Googlepedia, un nuovo modo di cercare con Google?

google-wikipedia-onebox-4Google ha rilasciato Knowledge Graph, un nuovo sistema per la gestione delle query ricevute sul motore che rimpiazza le keyword con degli oggetti e introduce le basi della ricerca semantica.

In pratica, così dice Google stessa, è come sostituire un vocabolario con un’intera enciclopedia. Chiaramente la qualità dei risultati presentati dovrà per forza di cose migliorare.

Cosa succederà adesso? Per il momento, soltanto per gli utenti di lingua inglese (US), si vedrà apparire un box sulla destra nella pagina di ricerca che mostra informazioni aggiuntive rispetto alla ricerca effettuata poi sarà tutto il sistema a venire rivoluzionato.

Addio definitivo alle content farm? Schizzeranno alle stelle anche gli Adv contestualizzati…

Per capire meglio come funziona il Knowledge Graph guardatevi il video qui sotto.

Come fanno le email a giungere a destinazione?

il percorso delle mailSapete come fanno le email a raggiungere il destinatario, passando attraverso il filtri anti-spam e i controlli anti-virus?

Il percorso sembrerebbe assai difficoltoso e irto di insidie ma, proprio per questo, la semplicità con cui Google, nel sito interattivo Story of Send, tratta l’argomento permette di farsene un’idea completa in modo chiaro e preciso.

Inoltre il video qui sotto facilita ulteriormente la comprensione…

I 5 errori SEO da non commettere

Google spiega il SEOSempre più spesso è Google stessa a scendere in campo per indirizzare gli sforzi in ambito SEO: dà indicazioni rilasciando la sua guida aggiornata, spiega quali son gli errori da non commettere, indica invece quali sono i comportamenti virtuosi da seguire.

Bene, ottimo: questo aiuta a sprecare energie e a concentrarsi sul core business di qualunque azienda voglia comunicare attraverso il web: produrre contenuti (non inteso come informazioni ma inteso in senso lato come informazioni sui prodotti, servizi ed eventi che fanno parte delle attività commerciali di quell’azienda) utili e di qualità.

Occorre produrre informazioni per gli utenti, non per i motori di ricerca!

Il sentiero è tracciato, non lasciate il sentiero, miei cari!

Quali sono allora gli errori da non commettere? Ve lo spiega direttamente Maile Ohye, Developer Programs Tech Lead di Google, nel video qui sotto.

Ma la speaker del video fa anche di più: vi indica 6 trucchetti che possono aiutare i vostri contenuti a piacere di più all’algoritmo di Google…

Per esempio… scopritelo da soli 🙂

Google to launch third-party commenting platform to rival Facebook

google-rankingsDura la vita per Google che, nel campo dei social media, deve per forza rincorrere Facebook e Twitter

A scanso di smentite però, sarà durissima competere anche sul campo dei commenti perché il rivale conta una base di utenti enorme. Quali vantaggi potrà avare un webmaster dall’utilizzo del sistema di commenti di Google? Da un punto di vista dell’usabilità non ha senso inserire sulle stesse pagine un doppio sistema di commenti…

A meno che la chiave dell’operazione non sia un’indicizzazione dei commenti che premi anche i siti che li utilizzano. Sarà così?

Approndite l’argomento su The Next Web leggendo l’articolo Google to launch third-party commenting platform to rival Facebook.

Cosa usa Google per raffreddare i server? Gli scarichi dei bagni

A volte le idee più semplici sono anche le più geniali, avete presente l’uovo di Colombo?

Bene, Google, da qualche parte della profonda Georgia (USA) utilizza gli scarichi dei bagni per raffreddare i suoi server.

Perché sprecare acqua buona? Geniale… bravi!

Letta su Gizmodo nel post Somewhere in Georgia, a Flushed Toilet Is Helping Google Cool Its Servers

Guida ai Rich Snippet: dare più risalto ai contenuti su Google

ristorante-milano I rich snippet sono elementi di arricchimento delle informazioni che vedete spesso comparire nei risultati di ricerca di Google: per esempio le stelline relative ai voti ricevuti da un hotel o un ristorante, oppure il numero delle recensioni.

Questi elementi permettono di dare maggiori informazioni all’utente ma anche di attrarne l’occhio.

Infatti la loro presenza distingue il risultato rispetto alle altre informazioni inserite nel listato dei risultati di Google.

In questa infografica, curata da SeoMoz, trovate una spiegazione grafica e molto semplice di cosa sono e come funzionano i rich snippet.

Qui di seguito trovate l’immagine (un po’ lunghetta per la verità…).

Leggi tutto “Guida ai Rich Snippet: dare più risalto ai contenuti su Google”

Google AdWords: stop paying for stupid clicks How to use negative keywords for positive ROI

Per ottenere buoni risultati da una campagna Google AdWords è importante, oltre alla realizzazione di un testo ben studiato e alla scelta delle keyword più adatte alla nostra comunicazione, anche inserire le keyword negative, ovvero quelle che decisamente non c’entrano con il messaggio che vogliamo dare.

Leggetevi questo interessante articolo di SEOmoz Daily: Stop Paying for Stupid Clicks: Negative Keywords for Positive ROI.

…There’s a lot to think about when finding negative keywords. Is it all worth it? Check out an interview with Ken Jurina with case studies where using tens of thousands of negative keywords has helped businesses save 5% to 40% on their PPC…

Ci troverete un’analisi molto approfondita di come va impostata una campagna per ottenere il massimo ritorno possibile sull’investimento.

Di questi tempi anche queste piccole attenzioni servono!