Social Media Marketing Radar

Quando si parla di social media sono sempre i soliti siti web a venire citati: Facebook, Twitter, Youtube, GooglePlus.

In realtà la realtà di Internet è connotata da una miriade di altri grandi, medi e piccoli siti che raccolgono community anche importanti di utenti. Spesso anche più profilate e adatte a un uso marketing specifico. A patto di sapere prima di partire dove si vuole arrivare…

The radar focuses attention and resources on the sites appearing towards its centre, as these sites are generally agreed on as the most important. Although this may seem a lot of effort to go beyond the main networks, you’ll often find more passionate audiences who are more willing to engage and share…

Grazie all’articolo di Smart Insights potete esplorare l’universo nascosto delle social media community.

social-media-marketing-radar

Professionisti del web: come capirne la qualità?

come distinguere un professionista webDovete affidare un progetto Internet a un professionista ma, definite le vostre necessità e scritti dettagliatamente i requisiti, siete di fronte al dilemma: sarà bravo o no il professionista a cui mi sto affidando?

Come posso capire se il lavoro che mi sarà consegnato sarà di qualità visto che mi sto affidando a qualcuno proprio perché non sono in grado di percepire totalmente dove la qualità del lavoro che devo realizzare va messa (accessibilità, usabilità, standard web… non sempre sono contenuti nei requisiti).

Un’azienda infatti ha chiari gli obiettivi che vuole raggiungere con il progetto che mette in cantiere – non è sempre vero per la verità ma assumiamolo come ipotesi – ma no è detto che sappia se il prodotto che viene realizzato ha la qualità di realizzazione “di basso livello”.

Il quesito non è banale, anzi. Io ritengo che la risposta sia nella volontà di trovare la qualità. Fare una ricerca online per vedere i lavori svolti dal professionista a cui ci siamo affidando aiuta. Guardare i lavori presenti in un portfolio non solo con gli occhi dell’estetica (che bello! tutto in flash, fantastico…) ma cercando di usare i siti realizzati sperimentandone l’usabilità.

Oltre al prezzo c’è di più e se per altri acquisti la qualità di quello che si compra ha un valore non capisco perché per il web conti solo spendere il meno possibile.

L’attenzione per la SEO, molto in voga in questi ultimi anni, ha migliorato un poco la salute del codice (dato che Google indicizza meglio i contenuti strutturati come si deve) a patto però che la web agency non scelga di utilizzare ostinatamente il CMS sbagliato per il progetto giusto.

Ma di chi è la colpa, degli sviluppatori? Io credo che sia una questione di forma mentis: bisogna essere molto fortunati nell’incontro con i propri mentori…

Come fare allora? E di chi è la colpa se molte web agency lavorano male? Marco Bertoni, un ottimo professionista del web ha scritto le sue riflessioni a riguardo. Io le condivido e voi? Ecco il suo post: Come distinguere un bravo professionista del Web

Aspetto i vostri commenti!

Gli elementi di un web design "pulito" ed efficace

elementi di un web design pulito ed efficace Quali sono gli elementi di un web design efficace?

Sicuramente la struttura delle pagine, la tipografia (ovvero il tipo di caratteri utilizzati, le dimensioni dei diversi elementi tipografici, l’interlinea, la spaziatura tra i caratteri eccetera), una palette di colori adeguata e una scelta di immagini consistente con il resto del design.

Scritto così sembra facile, ma lo è davvero? Certamente, a patto di seguire un modus operandi corretto.

Il consiglio di Six Revisions nell’ottimo articolo The Elements of a Clean Web Design è infatti quello dipartire dalla difficoltà per poi renderla semplice. Buttare su carta tutto, per quanto complesso, arzigogolato e intricato sia.

…Clean, simple web designs have become a popular trend. This article will cover the subject through a two-part discussion. First, we’ll talk about a few traits that clean designs tend to have in common. Secondly, I’ll share some tricks and techniques that can be helpful when trying to achieve a clean design…

Poi snellire, semplificare, rendere semplice. E continuare a lavorare, affinare, migliorare… per arrivare al punto finale, al grande disegno che avevamo in mente prima di partire.

Facile, non trovate? Un passo alla volta… iniziate a leggere l’articolo!

Il social media marketing in UK: chi fa cosa e come

social media marketing in ukCome si muovono gli esperti di marketing sociale in Gran Bretagna? Cosa fanno?

È quanto si propone di dire e tenere sotto osservazione il Social Media Benchmark un nuovo studio semestrale che mostra in che modo le società e i professionisti del marketing traggono valore dai social media.

Si possono così trarre ottimi spunti nel vedere quali tattiche vengono utilizzate, com’è la gestione delle attività verso i social media e, infine, anche il ritorno ottenuto dalle azioni compiute.

La survey è stata effettuata nel corso del 2011 su un campione di 1.500 professionisti.

Una prima cosa strana – la mia sensazione era differente – è che Twitter la fa da padrone perché ben il 71% delle aziende che si affidano alle cure dei citati professionisti lo utilizza (quasi il doppio rispetto a Youtube).

It’s intended to help companies understand how they can get value from social media marketing through publishing regular waves to benchmark against. The first wave of 1500 marketers was surveyed late in 2011 and announced last week with the next wave due in June. The detailed research hasn’t been published, but a useful summary in the form of this infographic has been published…

Se volete vedere l’infografica completa leggetevi l’articolo di Dave Chaffey su Smart Insights.

Guida alle applicazioni Web, in HTML5

field guide to web applicationsHTML5, avete notato che si comincia a nominarlo e a utilizzarlo ovunque oramai? Saranno state le web apps che Google Chrome ha cominiato a pubblicizzare sul suo store, saranno le effettive innovazioni che questo formato permette… fatto sta che la richiesta di web qualunquecosa con HTML5 è esplosa.

Cosa c’è di meglio allora che imparare a realizzare delle web app proprio attraverso una guida realizzata in HTML5?

Se quindi volete imparare qualcosa di nuovo in modo divertente andate su questa Field guide to web applications.

Realizzata da Html5rocks.com

Foursquare per gli uomini, Facebook per le donne

differenze uomo-donna sui social media

Inutile negare che ci siano differenze tra uomini e donne: ovviamente fisiche, naturalmente comportamentali e sicuramente anche di interazione sociale. Il detto l’uomo viene da Marte e la donna da Venere può tranquillamente diventare, per quanto riguarda i social media, che il primo viene dal pianeta Foursquare mentre la seconda da quello Facebook.

Non è una soltanto una sensazione, lo si evince dalle ricerche che, grazie all’importanza che stanno assumendo questi nuovi mezzi di comunicazione e marketing, cercando di studiarne ogni piccolo aspetto sociologico.

Helen Nowicka, UK head of digital/EMEA social media strategist at Porter Novelli, was on hand to guide us through the thinking behind the tongue-in-cheek title. “It is about something very important, and that’s relationships,” said Nowicka. “The relationships between men, women and social media, and the relationships we have between friends in social media. Men and women are both very active on social networks, but what we’ve found five trends that really show different online behaviours reflecting their offline preferences”

Nella ricerca di Helen Nowicka quindi si analizzano i differenti aspetti di chi usa i diversi media sociali arrivando alla conclusione del titolo.

La lettura dell’articolo di The Next Web è interessante e ci aiuta anche a capire come usare bene questi mezzi per raggiungere i nostri obiettivi.

Ma attenzione… al momento le conclusioni non sono ancora scienza (ma nemmeno fantascienza). Prendetele con le dovute cautele.

Virgilio Abitare, il mondo della casa ha un nuovo indirizzo

Mi sono accorto ieri – bugia, bugia, sapevo che il sito sarebbe andato online ieri sera 😉 – del nuovo sito verticale pubblicato da Virgilio e che tratta del tema casa. Un sito particolare come potrete vedere se ci fate un salto che aggrega contenuti, indicazioni di aziende, documentazione e altro ancora concernenti il tema molto generale della casa.

virgilio-abitare-tutto-il-mondo-della-casa

Anche il nome, semplice, secondo me è molto efficace: Virgilio Abitare!

Arredare, trovare un professionista (elettricista, idraulico, muratore), trovare il negozio di arredamento più vicino a casa. Ma anche trovare informazioni su come chiedere un mutuo, su come detrarre le spese di ristrutturazione e altro ancora.

La grafica del sito è molto bella, molto moderna, molto fluida.

I contenuti vengono aggregati da varie fonti a cui viene data visibilità. Il motore di ricerca è funzionale ed efficiente.

Insomma, un progetto ben riuscito… agli utenti però spetta l’ultima parola.

Sarebbe bello poter suscitare lo stesso interesse avuto da Volunia e raccogliere così feedback importanti e interessanti da chi lo usa.

Non siate timidi dunque… commentate e usatelo!

Come usare Google Fonts per creare siti meravigliosi

google web fonts Avete mai pensato “mi piacerebbe cambiare il tipo di carattere del mio sito, infondergli più personalità, renderlo diverso dagli altri, farlos embrare più moderno etc etc“?

Immagino di sì e sicuramente avrete segnato sul blocco notes che Google Fonts, una directory gratuita di famiglie di caratteri pronti all’uso, poteva aiutarvi nell’intento, mettendovi a disposizione addirittura oltre 400 font diversi.

There are currently 404 typefaces in the Google Web Fonts directory. Many of them are awful. Very awful. But there are also high-quality gems that certainly deserve a closer look…

Tralasciando il fatto che alcuni di questi font possono rallentare il caricamento del sito (magari ci torneremo su in un altra occasione), la cosa più difficile quando si usa questo servizio è riuscire a trovare il font giusto per noi.

A meno di non guardarseli uno per uno – e anche in quel caso comunque fuori contesto non è facile – è davvero un’impresa titanica.

Ecco allora che è possibile utilizzare Beautiful Web Type per capire quale dei font presenti in Google Fonts è “la scelta”. Poco per volta ovviamente, ma anche in modo interattivo…

Dateci un’occhiata e poi sbizzarritevi!

Picozu, un editor di immagini online tutto HTML5, CSS3 e Javascript

Chi legge i miei post dai tempi di Usabilità sa che i webtool mi fanno impazzire… ecco perché oggi vi presento con molto piacere questo straordinario strumento online, dal nome esotico Picozu, che permette di fare image editing online.

picozu online image editing

Completamente basato su HTML5, CSS3 e javascript è uno strumento molto veloce e intuitivo da utilizzare.

Permette anche di salvare sul local storage i progressi del nostro lavoro e molto altro. Dategli un’occhiata e mettetelo nei vostri bookmark: ne vale la pena!