Inaugurato a Napoli il progetto Terra Next, un programma di accelerazione per startup e Pmi innovative che operano nel settore della bioeconomia. Il nuovo acceleratore, frutto di un’iniziativa di Cdp Venture Capital insieme a Intesa Sanpaolo Innovation Center e Cariplo Factory, vanta un investimento totale di oltre 5 milioni di euro

A più riprese ci siamo trovati a raccontare l’importanza e il peso che un settore come quello della bioeconomia ricopre sull’intero assetto economico del nostro Paese (e non solo).

E in effetti, a delineare l’immagine di un comparto ad alta intensità di sviluppo per l’occupazione sono proprio i dati del settore: con un valore di produzione pari a 317 miliardi di euro in Italia nel 2020 e il 7,9% dell’occupazione totale nazionale, la bioeconomia sembra a oggi un’opportunità irrinunciabile non solo per delle vaghe promesse future, ma anche già per la nostra economia presente.

Il quadro, se riportato su una dimensione più territoriale, assume nel solo Mezzogiorno tinte ancora più nette: il valore dell’occupazione nella bioeconomia sale in questo caso al 10,7% del totale e il settore arriva a coprire il 6,7% dell’intera economia dell’area.

Numeri notevoli, che diventano un punto di riferimento per chiunque sia disposto a investire in direzione di una transizione verso modelli di sviluppo sostenibili e resilienti.

In questo contesto si inserisce Terra Next, il nuovo acceleratore di startup e Pmi innovative nel settore della bioeconomia, che promette di sostenere la crescita di startup specializzate nei mercati a maggiore potenziale.

Un programma che si stende su un arco temporale di tre anni e che sarà gestito operativamente da uno dei più importanti hub di innovazione in Italia, Cariplo Factory: ogni anno verrà lanciato un percorso di accelerazione della durata di 12 settimane con base a Napoli, nel quale le startup selezionate avranno l’opportunità di crescere attraverso mentorship, formazione, networking e momenti di approfondimento frontale dedicati al consolidamento dei progetti e del modello di business, alla validazione tecnica, al supporto al go-to-market e al fundraising.

Secondo le previsioni, nell’arco dei tre anni potranno godere di questo percorso di accelerazione fino a 30 realtà innovative.

La bioeconomia è al centro delle misure di sviluppo economico inclusivo dell’Unione europea e rappresenta un settore particolarmente strategico per l’Italia, dove il suo impatto raggiunge il 12% del Pil con ampie ricadute occupazionali e sociali – commenta Francesca Bria, presidente di Cdp Venture Capital – Terra Next nasce per potenziare la crescita delle giovani imprese italiane innovative, che devono essere in grado di offrire soluzioni sostenibili alle sfide che il mondo sta affrontando, per diventare campioni nazionali e internazionali nel processo di transizione energetica“.

Sviluppata a partire da una dotazione iniziale di circa 3,8 milioni di euro stanziati dal Fondo Acceleratori di Cdp Venture Capital in aggiunta a circa altri 1,3 milioni derivanti dall’Intesa Sanpaolo Innovation Center e i suoi partner, l’iniziativa può contare sul coinvolgimento di realtà istituzionali e scientifiche consolidate, che offriranno il loro know-how e le loro competenze per il positivo sviluppo dei programmi di accelerazione delle startup.

La call per la selezione delle startup per il primo batch di Terra Next, che partirà a giugno 2022 e sarà dedicato ai segmenti Nutraceutica, Soluzioni biobased e Agricoltura rigenerativa, è già aperta e si chiuderà il prossimo 30 marzo.

Fino ad allora sarà possibile candidare la propria startup direttamente online sul sito dell’iniziativa.

Crediti immagine: Depositphotos

L’articolo Terra Next, a Napoli nasce un acceleratore di startup e Pmi innovative è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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