Il Museo delle scienze di Trento ospita, fino al 26 giugno 2022, una mostra interessante che riflette sul futuro della mobilità cui hanno aderito molte aziende che stanno riflettendo internamente su come muoversi a basso impatto ambientale. Ce la faranno?

Come ci muoviamo oggi, come lo faremo sia noi sia le aziende nel futuro? È questa la domanda che attrae i visitatori della mostra interattiva organizzata al Muse di Trento fino al 26 giugno.

Il titolo è: 2050: come ci arriviamo? Mobilità sostenibile, più pulita, più veloce, più sicura e per tutti, ed è proprio quel “tutti” che salta all’occhio. La mostra è bene creata, il percorso è completo, accattivante, interattivo sia per i ragazzi (anche bambini) che per gli adulti.

E pensiamo che sia positivo che sponsor come Eni o Scania si impegnino a studiare e a garantire una mobilità lontana dalle fonti fossili: in fondo, la mostra dimostra che si può fare.

D’altra parte non ci si può immobilizzare: la mobilità è lavoro, è turismo, è produzione industriale e ovviamente presenta, accanto ai benefici, anche una serie di costi come emissione di gas serra, inquinamento, rumore e perdita di biodiversità che ricadono inevitabilmente sulla nostra salute.

Le emissioni di gas serra riferite ai trasporti hanno spinto la Comunità europea a porsi come obiettivo la loro riduzione del 55% entro il 2030 e il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050.

Il percorso espositivo si sviluppa su 370 metri quadrati ed è formato da un tatami intrecciato con vecchie reti da pesca e scarti industriali riciclati e riciclabili al 100% che unisce le sei aree in cui è suddiviso con docce sonore, pareti interattive e video proiezioni, schermi interattivi e macchine del tempo.

L’allestimento ruota attorno a una zona centrale, un lungo nastro ligneo, su cui si proiettano gli obiettivi della Strategia europea che, nei prossimi 30 anni, orienterà la mobilità sull’intero territorio europeo.

Le aree approfondiscono temi su passato, presente e futuro della mobilità e dei trasporti, come l’utilizzo dei carburanti tradizionali, la ricerca e lo sviluppo delle fonti energetiche alternative e la mobilità intelligente e sicura, grazie anche all’automazione.

Il percorso si conclude con la partecipazione personale dei visitatori alla costruzione di un’infografica nel wall interattivo, con le proprie opinioni sugli argomenti proposti.

La mostra propone giornate di approfondimento nei giorni 12 marzo, 9 aprile e 15 maggio, con laboratori e attività per adulti e bambini.

L’esposizione, ideata da Muse Skopìa Anticipation Services e da Fondazione museo storico, è realizzata, tra gli altri, da Eni, Ferrovie dello stato italiano, Rai Isoradio, con l’allestimento curato dall’architetto Mario Cucinella e le narrazioni da Zeranta Edutainment.

Il tema è al centro della Missione 3 Infrastrutture per una mobilità sostenibile, uno dei settori in cui è suddiviso il Piano nazionale di ripresa e resilienza (Pnrr), il programma per accedere agli investimenti messi a disposizione dell’Europa dal Next Generation Eu, per recuperare ai danni socio-economici dovuti all’emergenza sanitaria da Covid.

L’articolo Al Muse di Trento si riflette sulla mobilità del futuro è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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