Anche il settore dell’Hvac (acronimo di Heating, ventilation and air conditioning) pensa alla propria Sostenbilità. Sul piatto alcuni parametri semplici: efficienza energetica e responsabilità sociale in primis. Il caso della multinazionale Carel

Carel Industries, multinazionale italiana,quotata in Borsa, ha recentemente presentato il proprio piano pluriennale dedicato alla Sostenibilità. Un modo per mettere mano alla razionalizzazione dell’azienda spesso in preda agl alti e bassi della quotazione.

Il piano, approvato dal Consiglio di amministrazione, copre un orizzonte temporale di tre anni-fino al 2024- e prevede azioni concrete rappresentate dal concetto driven by the future-sustainability in action.

Sei le principali aree di impegno, declinate in 55 obiettivi di Sostenibilità (di cui 22 nell’area sociale, 22 nell’area ambientale e 11 nell’area governance). Un impianto profondo che dovrebbe riguardare o quantomeno comprendere anche le associate presenti in tutto il mondo.

Di fatto, il piano pluriennale di Carel coinvolge 13 direzioni aziendali e prevede un investimento superiore a 2,6 milioni di euro; le aree di impegno individuate consentono, secondo la prospettiva dell’azienda, di raggiungere alcuni degli Sdg previsti all’interno dell’Agenda 2030:

parità di genere (obiettivo 5)
energia pulita e accessibile (obiettivo 7)
lavoro dignitoso e crescita economica (obiettivo 8)
imprese, innovazione e infrastruttura (obiettivo 9)
consumo e produzione responsabili (obiettivo 12)
lotta al cambiamento climatico (obiettivo 13)
pace, giustizia e istituzioni solide (obiettivo 16)

Sul fronte delle politiche ambientali gli elementi prioritari inclusi nel piano di azione riguardano l’approvvigionamento di energia da fonti green e rinnovabili e, contestualmente, la riduzione di consumi indiretti energetici attraverso interventi di sostituzione di lampade tradizionali con quelle a led; a queste attività si aggiungerà la certificazione Iso50001.

Dal punto di vista dell’Innovazione tecnologica, date le specifiche del settore in cui Carel opera, lo sofrzo è sulla ricerca di compound plastici stampabili provenienti da filiere sostenibili oltre alla disclosure del processo di identificazione di sostanze Svhc, secondo la definizione espressa dall’articolo 57 del regolamento Reach, rappresentano i due obiettivi del piano, con una scadenza temporale ideale fissata per il 2022.

Altri focus sono:

people: questa tematica viene valorizzata grazie alla creazione di opportunità rispettose dei principi di diversity e di inclusione, al mantenimento di un adeguato livello di formazione (almeno 12 ore per dipendente all’anno) e alla definizione di un percorso formativo mirato alla conoscenza del codice etico aziendale e dei suoi principi
comunicazione: redazione e adozione di una policy di Stakeholder engagement sulle tematiche Esg, integrata dalla definizione di un piano di comunicazione dedicato alla diffusione degli impegni e degli obiettivi assunti da Carel in ambito Esg
sviluppo sostenibile delle comunità locali: in quest’area, le azioni previste dal piano pluriennale sono orientate alla diffusione della cultura locale, attraverso il sostegno a eventi dedicati alla valorizzazione artistica del territorio ,della conoscenza e del rispetto dell’ambiente attraverso iniziative specifiche

Dal punto di vista della governance aziendale, con la quotazione in Borsa, avvenuta nel 2018, Carel ha dato il via a un percorso di sensibilizzazione ad ampio raggio che l’ha portata alla nomina di un Consiglio di amministrazione che include amministratori indipendenti, a tutela degli azionisti di minoranza, e di comitati endoconsiliari (remuneration committtee, audit, risk and sustainability committee), in linea con le best practice espresse dal codice di Corporate Governance di Borsa Italiana e da altri modelli internazionali.

Per lo svolgimento dei compiti operativi, il comitato controllo, rischi e sostenibilità, a cui spetta un ruolo di tipo consultivo nei confronti del Consiglio di Amministrazione, è affiancato da un Esg team di tipo interfunzionale, guidato dal Cfo.

L’analisi di materialità ha infatti coinvolto più di 870 portatori di interesse tra dipendenti, clienti, fornitori, investitori, associazioni di settore e comunità, rendendo così il piano pluriennale particolarmente ricco di stimoli e di sfide.

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Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin

L’articolo Venti di Sostenibilità per Carel è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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