Taglio del nastro per la prima comunità energetica digitale – Solisca – che promette di abbattere i costi in bolletta e migliorare i consumi.

Si chiama Solisca la prima comunità energetica rinnovabile inaugurata in Lombardia, nel comune di Turano Lodigiano in collaborazione con Sorgenia.

Una comunità interamente gestita attraverso una piattaforma digitale e una App, nata dalla collaborazione virtuosa con il territorio, che produrrà circa 50.000 kWh/anno di energia rinnovabile grazie a due impianti fotovoltaici di potenza complessiva pari a 45 kW, installati sulle aree coperte del campo sportivo e della palestra.

Oggi la comunità energetica di Turano Lodigiano si compone di 9 famiglie, ma che puntano ad arrivare a 23, 1 parrocchia e 9 utenze comunali, tutti riuniti nella libera associazione di persone.

Una parola di derivazione antica, quella di Solisca, che giunta a noi si traduce in luce, vita, energia ed è quindi il nome adatto per la neo-comunità energetica lodigiana.

Un’iniziativa moderna, concreta e coerente con la visione dei tempi, del greening, con le esigenze economico-sociali del territorio” come sostiene l’assessore regionale lombardo Pietro Foroni, intervenuto alla conferenza stampa di inaugurazione.

Come nasce e funziona Solisca

La territorialità è stata peculiare, Turano è infatti sede della produzione di energia elettrica di Sorgenia che, con la Provincia di Lodi e i comuni locali, si sono attivati già dall’autunno 2020 per interventi di mitigazione ambientale, realizzazione di opere e compensazioni economiche.

Con il recepimento poi della direttiva europea che incoraggiava la costituzione delle comunità energetiche è nata l’idea, ora concretamente operativa di Solisca.

Dotata di una piattaforma digitale, collega i sistemi digitali dei pod e degli smart meter per registrare costantemente i dati di produzione e consumo, i flussi di potenza, gli scambi di energia, prodotta, prelevata, condivisa e il risparmio in bolletta.

Il profilo della produzione e del consumo di ogni aderente alla comunità, viene monitorato e ciascuno, tramite l’App dedicata e meccanismi di gaming, riceverà dei consigli e delle informazioni utili per un utilizzo virtuoso dell’energia green e l’adozione di comportamenti di consumo sempre più consapevoli.

La piattaforma consente anche di calcolare alcuni indicatori di sostenibilità ambientale: dalle emissioni di CO2 abbattute, fino al numero di alberi equivalenti piantumati.

I dati di produzione dell’energia rinnovabile e gli auto-consumi vengono certificati attraverso la tecnologia blockchain. Un’esperienza questa del lodigiano che può fare bene allintero Paese Italia.

“Un cambio di paradigma per il settore energia. Gli 8.000 comuni italiani possono prendere a modello la comunità energetica di Solisca” ne è convinto Gianfilippo Mancini, Ceo di Sorgenia.

Come fa a crescere la comunità energetica

Lo sviluppo di comunità energetiche ha bisogno che siano innescati dei processi virtuosi di sviluppo economico locale. È necessario infatti puntare sullo sviluppo di condizioni di sostenibilità organizzativa e finanziaria dei progetti, che devono coinvolgere soggetti investitori, privati e pubblici.

Tra queste:

la misurazione degli impatti per sollecitare investimenti di finanza sociale
il rafforzamento delle competenze interne alle amministrazioni pubbliche
i criteri premianti delle iniziative capaci di valorizzare il territorio e il sistema produttivo
la promozione di formule collettive di proprietà degli impianti, adattandoli ai fabbisogni del territorio

Regione Lombardia, che ha voluto credere in questa iniziativa, intende “investire oltre 20 milioni di euro per altre 6.000 comunità energetiche nei prossimi 3 anni su tutto il territorio lombardo. Creare occasione di sviluppo sostenibile. Diffondere la cultura della sostenibilità e lavorare per la transizione energetica” riporta il lodigiano Lorenzo Guerini, ministro della Difesa, intervenuto all’evento.

L’importanza dell’accesso al credito è un elemento cardine per lo sviluppo sempre maggiore delle comunità energetiche e anche il Pnrr può essere l’occasione giusta da cogliere.

Il Recovery Plan europeo, declinato poi nel Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza ha stanziato oltre 2 miliardi di euro proprio per aumentare il numero delle comunità energetiche rinnovabili e, in particolare le Pubbliche Amministrazioni, le famiglie e le microimprese dei Comuni con meno di 5mila abitanti, quelli cioè più a rischio di spopolamento, dovrebbero attivarsi.

Come fa la comunità energetica ad abbassare la bolletta elettrica

Pagare meno e vivere meglio, più sostenibilmente: chi fa parte di una comunità energetica rinnovabile, paga bollette meno care.

Come ci dice Gianni Girotto, presidente della Commissione industria del Senato, che ha preso parte con un suo intervento all’inaugurazione di Solisca: “la spesa media energetica di una famiglia è di circa 3mila euro l’anno, ma solo il 18% è dovuta alla bolletta elettrica. Circa la metà di quei 3mila euro copre il carburante per l’auto e un terzo il riscaldamento“.

L’energia prodotta da fonti rinnovabili di proprietà non costa. Quindi il concetto è che, la riduzione del costo in bolletta è dovuta al fatto che una parte dell’energia non viene acquistata ma fornita dall’impianto di proprietà dell’utente.

Autoproduco energia che non pago: pago l’impianto, ammortizzo il pagamento e non pago più l’energia. Con le comunità energetiche e con l’elettrificazione, sostituendo il gas nei consumi di riscaldamento, degli elettrodomestici e dei trasporti, si riducono i costi delle bollette.

Un’energia a km zero che viene premiata attraverso l’auto-consumo. Aumentando la produzione di energia rinnovabile si abbassa il prezzo all’ingrosso dell’elettricità sul mercato nazionale e trattandosi di energia auto-prodotta, non va a sbilanciare sulla rete, uno sbilanciamento che vale miliardi di euro.

Più auto-consumo significa meno sbilanciamento, meno sbilanciamento significa quindi meno costi in bolletta per i cittadini italiani.

Il risparmio ha un’importante ricaduta anche sulle infrastrutture: la rete elettrica è in continua espansione, a oggi “abbiamo circa 2 milioni di cavi in media-bassa tensione – dice ancora Girotto, per poi aggiungere – quanto più si riesce a produrre sul posto, tanto meno si devono stendere cavi, trasformatori, piloni“.

Elettrificare i consumi, autoproducendo energia green, fa la differenza anche per le tasche dei cittadini.

Crediti immagine: Depositphotos

L’articolo Solisca, la prima comunità energetica digitale che abbatte i costi e migliora i consumi è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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