In questa nuova puntata di Pink&Green ci focalizziamo sull’abbigliamento da lavoro che deve rispondere alle norme di sicurezza, ma anche tenere in considerazione l’impatto ambientale. Questi i presupposti della nuova linea di Rossini: Re-use Re-work

Abbigliamento da lavoro, bello e d’impatto: il logo sulla divisa da lavoro spesso fa la differenza ed è un ottimo biglietto da visita. Un impatto che però è anche ambientale.

Ci sta pensando la Rossini, azienda lombarda che proprio di abbigliamento da lavoro si occupa producendo tute, giubbotti, magliette e pantaloncini che migliaia di lavoratori indossano ogni giorno, proteggendosi anche. E si sa che la sicurezza sul lavoro è un tema molto importante.

Ma non solo: gli indumenti da lavoro sono fortemente esposti all’usura e, quindi, sarebbe buona cosa ragionare sulla loro life cycle assesment (Lca): quanto durano e dove finiscono poi?

La linea Re-use Re-work di Rossini

Così, Rossini ha pensato di ricorrere a un filato a basso impatto ambientale: ovvero che sia di recupero. La scelta è ricaduta su una soluzione RPet, quindi la materia prima sono le bottiglie di plastica. Ottima soluzione circolare.

Nasce così la linea Re-use Re-work: giubbotti, pantaloni, tshirt e felpe da lavoro. Una moda di passaggio? Tutt’altro: ce ne parla Claudia Alessio, giovane marketing manager, in Rossini dallo scorso settembre.

La linea Re-use Re-work è certificata eco-friendly dal Global recycled standard (Grs), il marchio internazionale che assicura il contenuto di materiali da riciclo dei prodotti, sia intermedi che finiti e attesta il mantenimento della tracciabilità lungo l’intero processo produttivo.

Lo stesso Grs assicura che siano state rispettate le restrizioni nell’uso dei prodotti chimici e i minimi criteri ambientali e sociali in tutte le fasi della filiera produttiva, dal riciclo dei materiali, alle successive fasi manifatturiere, fino all’etichettatura del prodotto finito.

Marco Rossini, presidente e amministratore dell’omonima azienda bergamasca, lascia intendere che questa sia la prima, ma non unica linea su cui l’azienda vuole puntare. A tutto vantaggio di chi la indossa e dell’ambiente.

L’articolo Abbigliamento da lavoro Re-use Re-work è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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