Se ne parla poco, ma la geotermia potrebbe aggiungersi alle fonti rinnovabili da sfruttare per decarbonizzare – e abbattere i costi energetici – il nostro Paese. Specialmente negli impianti di ventilazione meccanica controllata termodinamica…

L’energia geotermica, in Italia, ha un ruolo rilevante e potrebbe essere una fonte immensa di energia da aggiungere al pacchetto di energie rinnovabili disponibili, ma ancora oggi viene fruttata poco.

Oltre a vincere le resistenze della popolazione, per sfruttare bene questa forma energetica, prevedibile e programmabile, è necessario individuare la fonte di calore, il serbatoio e il vettore di trasporto – rappresentato in genere dall’acqua nelle sue fasi, in funzione della temperatura e pressione.

La geotermia offre inoltre una certa stabilità e continuità della produzione che non viene in alcun modo influenzata da fattori atmosferici come la temperatura o le stagioni.

Grazie a condizioni geologiche favorevoli, il nostro Paese potrebbe avvantaggiarsi notevolmente dallo sfruttamento dell’energia geotermica: oggi, infatti, abbiamo attivi oltre 37 impianti – nella zona del Monte Amiata e di Larderello – che generano circa 761 MW netti di energia, che consentono di produrre circa 7,8 TWh l’anno e contribuiscono a coprire circa il 25% dei fabbisogni elettrici della Regione Toscana.

Ma questo non basta perché, come dimostrano i dati del Rapporto statistico 2019 Fer – pubblicato ad agosto del 2021 dal Gse, in Italia l’incidenza della fonte geotermica è pari soltanto all’1,4% del totale rinnovabile.

Ecco perché il Governo ha inserito la geotermia tra le detrazioni fiscali previste dagli incentivi per l’efficientamento energetico del nostro patrimonio immobiliare, Superbonus 110%, Ecobonus e Conto termico 2.0.

Ma quali sono i benefici degli impianti geotermici utilizzati insieme a un sistema di ventilazione meccanica controllata termodinamica per riscaldamento, raffrescamento e produzione di acqua calda sanitaria nell’edilizia residenziale?

La ventilazione meccanica controllata termodinamica permette di estrarre l’aria viziata da un ambiente chiuso e di recuperarne il contenuto energetico, che viene ceduto all’aria prelevata dall’esterno che viene filtrata dalle impurità e dal particolato atmosferico e poi reimmessa nell’ambiente chiuso.

Questo sistema – oltre a offrire un rinnovamento dell’aria senza aprire le finestre – può quindi riscaldare l’ambiente in inverno e, attraverso il principio della pompa di calore, invertire il ciclo per rinfrescare in estate.

Per capirne di più abbiamo chiesto a MyDatec, azienda specializzata nei sistemi innovativi per la climatizzazione e il controllo della qualità dell’aria con recupero energetico per gli ambienti residenziali e del terziario, come funziona il pre-trattamento geotermico dell’aria in abbinamento a una Vmc.

In presenza di condizioni adeguate, l’efficienza energetica di un impianto di ventilazione meccanica controllata termodinamica può essere migliorata attraverso lo sfruttamento della temperatura costante del terreno con l’impiego di una sonda geotermica orizzontale per preriscaldare o preraffreddare l’aria nuova in ingresso al recuperatore di calore.

Attraverso una sonda geotermica di diametro e lunghezza opportune, all’interno della quale viene fatta circolare acqua glicolata, si è in grado di assorbire l’energia contenuta nel suolo trasferendola alla presa d’aria della macchina di trattamento aria (Vmc) mediante la tubazione interna dell’unità.

Il sistema così predisposto è in grado di fornire guadagni termici fino a 1.500 W, con un consumo energetico irrisorio dovuto al solo circolatore (circa 50 W). Bisogna considerare che il guadagno termico è direttamente influenzato da diversi fattori, tra cui la località, profondità di installazione e il tipo di terreno.

Ma, in pratica, quali sono i vantaggi offerti da un impianto di pre-trattamento geotermico dell’aria?

Il sistema di pre-trattamento geotermico orizzontale costituisce una sorgente termica integrativa all’impianto di climatizzazione principale ad aria; in particolare:

nella stagione invernale preriscalda l’aria esterna fredda, migliorando le prestazioni del sistema ed evitando il rischio di ghiacciamento della Vmc
nella stagione estiva preraffredda l’aria esterna calda, rendendo più efficace il sistema di climatizzazione

La geotermia, abbiamo visto, è ancora poco sfruttata in Italia; quando conviene puntare su questa forma energetica ed è più adatta per gli edifici nuovi o si può utilizzare anche in un immobile da ristrutturare?

L’implementazione di un impianto di pre-trattamento geotermico dell’aria è sempre conveniente in termini di costi/benefici. Lo è ancora di più in fase di costruzione di una abitazione mono o plurifamiliare quando c’è lo sbancamento del terreno.

In ogni caso, rivolgendosi a consulenti specializzati, è possibile individuare anche per l’edilizia preesistente soluzioni semplici ed efficaci per avvalersi delle sue potenzialità.

Crediti immagine: Depositphotos

L’articolo Usare la geotermia per i sistemi di ventilazione controllata è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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