Ideato dall’artista Daan Roosegaarde un sistema di luci biologiche senza scoppi. Una performance poetica di migliaia di scintille organiche di luce che fluttuano nell’aria. La città di Bilbao ha fatto un test

Al posto di fuochi d’artificio, palloncini o coriandoli – tutto materiale pesantemente inquinante – l’artista Daan Roosegaarde ha ideato una nuova soluzione che permette di fare festa rispettando l’ambiente.

L’ispirazione, ammette l’artista arriva dalle lucciole, dal movimento degli stormi di uccelli e dalla galassia delle stelle: il risultato è Spark, una performance poetica di migliaia di scintille organiche di luce che fluttuano nell’aria e che per la prima volta è andata in scena a Bilbao, città che ne ha testato la validità ambientale ma anche artistica.

E poi dal primo al 3 giugno, sempre la città spagnola in occasione del Wellbeing Summit si illuminerà di luci buone. Spark è progettato per garantire la “scintilla di luce”.

Una luce che viene riflessa e assorbita dalle stesse scintille. E, assicura l’ideatore, il sistema funziona anche sotto la pioggia. Le scintille sono fatte con materiali biodegradabili e Spark è anche silenzioso (ovvero i decibel non infastidiscono gli animali che sappiamo essere sempre più sensibili ai botti).

Nel parco centrale di Bilbao la grande nuvola creata da Spark (si parla di metri di altezze e lunghezza) indurrà i visitatori a meravigliarsi e a riflettere sulla connessione con sé stessi e con la natura.

L’artista Daan Roosegaarde è da tempo motivato a trasformare la nostra paura del futuro in curiosità progettando alternative realistiche e Spark sarebbe un’alternativa sostenibile per tutti quegli eventi che vogliono promuovere la riflessione e la celebrazione, Giochi Olimpici compresi.

Lo Studio Roosegaarde non è nuovo a queste invenzioni che collegano persone e tecnologia in progetti che migliorano la vita quotidiana negli ambienti urbani e accendono l’immaginazione.

Altri esempi: Waterlicht (un’inondazione virtuale che mostra il potere dell’acqua), Smog free project (un purificatore d’aria all’aperto più grande del mondo che trasforma lo smog in gioielli), Smart highway (strade che si ricaricano durante il giorno e si illuminano di notte), Space waste Lab (visualizzazione e riciclaggio dei rifiuti spaziali), Urban sun (un sistema che pulisce gli spazi pubblici dal coronavirus) e Seeing Stars dove si riporta le stelle nelle strade delle città.

Lo studio ha vinto numerosi premi internazionali di design e, ultima chicca, sta cercando professionisti della comunicazione per raccontare al meglio le sue opere. Fatevi avanti se vi piacciono!

L’articolo C’è un fuoco d’artificio che non inquina (e non rompe i timpani) è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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