È ancora tantissimo il cibo che viene sprecato ogni giorno, secondo alcune stime addirittura un terzo di quello che viene prodotto. Un’aberrazione che anche nel nostro Paese ha costi ambientali e sociali enormi e che, per fortuna, sta mobilitando le energie e la creatività di chi vuole che il cibo non venga più buttato

Il 5 febbraio viene celebrata la nona edizione della Giornata nazionale per la prevenzione dello spreco alimentare. Fin dal claim scelto per accompagnare l’iniziativa, One Health, One Earth. Stop food waste, è chiara l’intenzione dei promotori di legare assieme la salute di chi mangia, la sostenibilità ambientale e la lotta gli sprechi alimentari.

Sprechi che sono, ancora oggi, responsabili di una parte importante delle emissioni di gas serra del comparto agroalimentare e che concorrono ad aggravare le perdite di suolo, acqua e biodiversità associate alla produzione del cibo.

Per fortuna, grazie anche a campagne come la Giornata contro lo spreco alimentare, negli anni gli sprechi di cibo nel nostro Paese si sono ridotti, non di poco, ed è cresciuta moltissimo l’attenzione al tema: se nel 2014, anno di esordio della campagna, un italiano su 2 dichiarava di gettare cibo quasi ogni giorno, nel 2019 questa percentuale è crollata all’1% degli intervistati.

In parallelo alla crescita di consapevolezza sul tema degli sprechi, è aumentata anche l’attenzione per la sostenibilità. Lo conferma la ricerca condotta da Innova Market Insights, secondo cui nel 2021 salute personale, tutela dell’ambiente ed economia circolare sono stati i principali driver delle scelte dei consumatori.

In particolare, la società di consulenza sottolinea la forte crescita degli alimenti vegetali, che non sono più pensati come alternative alla carne, ma si sono ormai guadagnati uno spazio proprio.

Tra le iniziative collegate al tema sprechi merita di essere segnalato il progetto RicibiAmo, sviluppato dall’associazione Piace Cibo Sano per promuovere nel settore della ristorazione la cultura del contrasto agli sprechi e il riutilizzo, e favorire l’introduzione di sgravi fiscali per gli operatori che scelgono percorsi virtuosi di riduzione degli sprechi.

Nell’abito del progetto l’8 febbraio si terrà a Piacenza, presso la Residenza Gasparini, un workshop con un contest contro lo spreco alimentare, che vedrà tra i giudici Filippo Sinisgalli, executive chef di Palato Italiano che, da alcuni mesi, ha riaperto lo Zur Kaiserkron di Bolzano, ristorante con cucina a km zero e l’utilizzo di prodotti di eccellenza del territorio.

La Giornata contro lo spreco quest’anno cade anche in concomitanza con il primo anniversario del Patto contro lo spreco alimentare promosso da Too Good To Go, app nata nel 2015 in Danimarca con 50 milioni di utenti in 17 paesi.

La app permette a bar, ristoranti, forni, pasticcerie, supermercati e hotel di recuperare e vendere online il cibo invenduto ma ancora troppo buono per essere buttato: lo scorso anno, i 5 milioni di utenti del nostro paese hanno recuperato quasi 370.000 magic box, le scatole che contengono i piatti e i prodotti freschi che vengono recuperati.

Sono 25 le aziende, gli organismi del terzo settore e le organizzazioni di consumatori che hanno aderito al patto. Tra queste, Gruppo Felsineo, che grazie a Too Good to Go è riuscita a recuperare 3.000 prodotti e sensibilizzare sui propri canali social, soprattutto sui temi della corretta lettura di etichette e scadenze, oltre 43.000 utenti.

Come dimostra Too Good To Go, la lotta agli sprechi di cibo ha beneficiato enormemente della diffusione delle app. Gorillas, una app che si basa su un’infrastruttura per la consegna rapida e di ultimo miglio di prodotti essenziali e che consente agli utenti di accedere a un migliaio di prodotti allo stesso prezzo del supermercato, ha presentato il progetto Lotta allo spreco.

Dal 7 febbraio, ogni lunedì, mercoledì e venerdì gli utenti dell’app avranno la possibilità di acquistare a fine giornata (dalle 23 a mezzanotte) alcune bag con una selezione di prodotti prossimi alla scadenza a un prezzo ribassato e di riceverle direttamente a casa.

Obiettivo del progetto la riduzione degli sprechi alimentari, da raggiungere incentivando i clienti a consumare i prodotti fino all’ultimo giorno utile.

Oltre a Too Good To Go e a Gorillas, l’offerta di app anti-spreco si è di recente ampliata con TT-No Waste. Ideata da T-Trade, un laboratorio che opera nell’incubatore di Trentino Sviluppo, l’app consente di tenere sotto controllo le scadenze di prodotti alimentari e medicinali e di donarli facilmente ad associazioni ed enti di volontariato.

Uno degli sviluppi più promettenti per la riduzione dei consumi di acqua e di fitofarmaci è quello delle cosiddette coltivazioni fuori suolo, vale a dire le coltivazioni in ambiente controllato (idroponica, aeroponica e acquaponica).

Nell’anno appena concluso, secondo i dati di PitchBook, una società che analizza gli investimenti in innovazione, il volume d’affari globale ha superato i 4 miliardi di dollari e anche nel nostro paese si sono moltiplicate le esperienze, a grande e a piccola scala.

A frenare lo sviluppo del settore resta l’incertezza del quadro normativo, che contribuisce a rinforzare la resistenza all’innovazione nel settore agroalimentare.

L’articolo Giornata contro lo spreco alimentare: basta buttare cibo! è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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