I nostri comportamenti da oggi al 2030 determineranno il futuro del Pianeta. E la sostenibilità competitiva, ottenuta attraverso la produttività (e non a suo discapito), è necessaria e possibile.

È per questo che la Fondazione Its Ammi (Academy of Management for Made in Italy) ha progettato un corso di Istruzione Tecnica Superiore sulla Sostenibilità.

Lo sviluppo sostenibile persegue i tre obiettivi chiave del nostro tempo: qualità di vita delle persone (sostenibilità sociale), salvaguardia di risorse ed ecosistemi (sostenibilità ambientale), aumento e diffusione della prosperità (sostenibilità economica).

Siamo tutti convinti della bontà di tali obiettivi e vorremmo contribuirvi. Ma intuiamo quanto essi siano in parte antagonisti degli attuali modelli di vita e di produttività e potenzialmente contraddittori fra di loro: ci sembra così di poter migliorare soltanto alcuni dei nostri comportamenti individuali.

Ma al contempo, le catastrofi naturali causate dal cambiamento climatico in tutto il mondo sono aumentate esponenzialmente. Nei prossimi vent’anni 1 miliardo di persone vedrà la propria qualità di vita peggiorata dagli effetti del cambiamento climatico e nei prossimi cinque dovremo operare una fondamentale inversione di tendenza per evitare il punto di non ritorno. Gli accordi di cooperazione internazionale sul tema si sono moltiplicati, ma di solito sono scarsamente vincolanti (e quindi poco incisivi).

Lo scopo del percorso in oggetto è formare dei professionisti in grado di motivare e facilitare questi cambiamenti nelle aziende e nelle persone. Questo con la forza di competenze tecniche e digitali elevatissime e con la comprensione della stretta interdipendenza fra le tre sostenibilità (ambientale, sociale, economica) e la capacità di perseguirle attraverso la produttività con modelli di business e di filiera innovativi.

Ma soprattutto, con le skill umane e professionali per divulgare concetti scientifici complessi, e motivare cambiamenti nei comportamenti di individui e organizzazioni, trasformando la sostenibilità in qualcosa di più che non solo un dovere morale e civico: un vantaggio concorrenziale.

In sintesi, dei professionisti che permettano alle aziende italiane di diventare leader globali in tal senso. Leader non solo di prodotti e servizi, ma anche di idee, consentendo loro di contribuire allo sviluppo sostenibile globale, e al contempo di godere di un vantaggio competitivo sui mercati internazionali.

Il percorso è biennale e prevede 1.400 ore di insegnamento (delle quali 1.000 in laboratorio) e 600 di apprendistato. È suddiviso in 5 sezioni principali (sostenibilità in generale, principali filiere del Made in Italy, modelli di sviluppo aziendale sostenibile, comunicazione di sostenibilità, altre competenze aziendali), tutte caratterizzate da un mix fra macroanalisi rigorose e interdisciplinari e focus verticali su eccellenze aziendali narrate in prima persona.

Il corso è interamente finanziato da Regione Lombardia: anzi, con l’apprendistato cominci a guadagnare prima ancora di aver terminato gli studi.

Siamo a un bivio, ma fare le scelte giuste è difficile (e dà la sensazione di andare controcorrente rispetto al resto del mondo). Per questo serve una figura che prenda la parola, indirizzando dibattito e scelte nella direzione giusta: il Sustainability Manager della Fondazione Ammi è proprio questo.

Per maggiori informazioni potete contattare Fondazione Ammi attraverso l’apposito modulo online, oppure scrivere una mail all’indirizzo [email protected].

L’articolo La Sostenibilità: da lontano miraggio a realtà raggiungibile (e fonte di vantaggio concorrenziale) è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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