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Il cartone si può riciclare fino a 25 volte


La raccolta differenziata permette di recuperare valore da carta e cartone, trasformando il rifiuto in materia prima seconda (End of Waste), per reimmetterlo nel ciclo produttivo e realizzare nuova carta da trasformare in imballaggi.

In Europa, il tasso di riciclo del packaging in carta e cartone si aggira oggi intorno all’84,2%, ma gli obiettivi che l’industria europea della carta si è prefissata di raggiungere entro il 2030 sono di un tasso di recupero del 90%.

In Italia stiamo già facendo meglio, con l’87% di riciclo e il settore del recupero e del riciclo della carta nel nostro Paese ha numeri davvero impressionanti; dati che al 31/12/2020 di Comieco mostrano:

il 94,8% tasso di recupero degli imballaggi cellulosici
l’87,3% tasso di riciclo degli imballaggi cellulosici
3,5 milioni di tonnellate di carta e cartone raccolte
il 69,6% raccolta carta e cartone in convenzione

Infatti, attraverso il riciclo di carta e cartone si crea valore dal rifiuto, recuperando materia prima seconda da destinare alla creazione di nuovi imballaggi; a patto però che si facciano le cose per bene.

In questo caso il materiale riciclato non perde la sua integrità: l’associazione europea dei produttori di cartone e cartoncino Pro Carton spiega infatti che ottenere materiale riciclato di qualità dipende da 3 fattori: produzione, raccolta e smistamento.

Seguendo con attenzione il lavoro di riciclo in queste tre fasi, il materiale di cui sono composti i packaging in fibra – carta, cartoncino, cartone e scatole pieghevoli – può essere riciclato più di 25 volte.

Ad affermarlo è anche una ricerca indipendente condotta da Rene Eckhart, senior scientist presso la Graz University of Technology, in Austria.

Durante la fase di ricerca dello studio, il cartone pieghevole è stato riciclato più volte per comprendere gli effetti sulle caratteristiche meccaniche del materiale, comprese durevolezza e resistenza alla compressione tipiche del materiale, senza riscontrarne effetti negativi.

I risultati dello studio, quindi, hanno evidenziato che le fibre di carta e cartone sono molto più resistenti rispetto a quanto si pensava; inoltre le indicazioni di riciclo limitate a sole 4/7 volte sono frutto dei processi di preparazione dei prodotti e della loro raccolta, non della resistenza del materiale.

Secondo Winfried Muehling, direttore generale di Pro Carton: “è importante ricordare che alcune aziende hanno requisiti specifici da seguire relativi alla loro produzione: per esempio per gli alimenti umidi o grassi si possono avere solo confezioni di fibre vegetali, come anche le confezioni lussuose che richiedono specificità relative a bianchezza e rigidità che proviene solo dalle fibre vergini“.

Invece, per mantenere un modello di business circolare, è necessario avere una corretta combinazione di fibre vergini o di recupero, ma soprattutto è fondamentale raccogliere, smistare e riciclare tutti i materiali in fibra sul mercato.

Anche per ragioni ecologiche: nello studio vengono infatti sottolineati i benefici ecologici collegati all’aumento del numero di ricicli: più spesso viene riciclato uno stesso packaging, migliore sarà il suo impatto sull’ambiente.

Ma il riciclo può aiutare le aziende anche dal punto di vista economico, soprattutto in un momento difficile come questo, in cui il caro energia e gli aumenti del costo della materia prima mettono a dura prova il settore della produzione di carta, che conta 153 siti produttivi e 19mila addetti e pesa l’1,4% del Pil nazionale.

Non è solo la produzione di carta a soffrire, ma l’intera filiera della grafica, stampa e trasformazione, che sta subendo i colpi della congiuntura, con i rincari dei costi energetici che prosciugano i margini delle aziende che producono stampati, packaging e macchinari per printing e converting.

Per questo è necessario “trovare un modo per utilizzare le riserve strategiche nazionali di gas per affrontare questa emergenza – ma anche – lavorare a livello europeo affinché il mercato possa aumentare la liquidità, perché del gas a prezzi convenienti consente alle imprese di reinvestire per il miglioramento energetico e per raggiungere il traguardo della decarbonizzazione” afferma Massimo Medugno, direttore di Assocarta e della Federazione Carta Grafica.

L’articolo Il cartone si può riciclare fino a 25 volte è stato pubblicato su Magazine Green Planner.


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