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Qualità dell’aria in Lombardia, trend in miglioramento e obiettivi a portata di mano


I dati relativi alla qualità dell’aria in Lombardia confermano un trend positivo, con una generale diminuzione dei valori di Pm10, che in diverse città capoluogo di provincia, sono migliori o uguali al dato più basso mai registrato.

I dati relativi alla qualità dell’aria nel 2021 in regione Lombardia mostrano un sostanziale moglioramento nei valori di Pm10 e Pm2.5 che confermano sia un trend positivo generale, sia l’aderenza alla roadmap di raggiungimento degli obiettivi posti al 2025 per la riduzione dei giorni di sforamennto dei limiti.

Lo scorso anno – i dati Arpa sono disponibili a questo link – per il sesto anno dal 2014, con le eccezioni del 2015 e del 2017, in tutte le stazioni del territorio regionale lombardo è stato rispettato sia il valore limite sulla media annua di 40 µg/m3 di Pm10, sia quello dei livelli di NO2 (biossido di azoto), che risultano tra i più bassi di sempre.

Anche il numero di giorni di superamento del valore limite giornaliero di Pm10 (50 µg/m³) ha confermato il trend complessivamente in diminuzione registrato per la media annua, con un marcato miglioramento rispetto al 2020; tuttavia in buona parte della regione è stato superato il limite di sforamento, fissato dalla normativa in 35 giorni.

Anche per il Pm2.5 il dato 2021 conferma la progressiva diminuzione con valori in miglioramento rispetto al 2020 per quasi tutte le stazioni e, in qualche città (Monza, Bergamo, Brescia, Cremona, Pavia, Mantova, Varese), inferiori o uguali al dato più basso mai registrato negli anni precedenti.

Anche l’ozono ha visto un più limitato numero di sforamenti delle soglie di informazione e di allarme rispetto agli anni precedenti e, come ormai da anni, benzene, monossido di carbonio e biossido di zolfo si attestano ampiamente sotto i limiti.

Questo, nonostante nel 2021 le condizioni meteoclimatiche non siano state particolarmente favorevoli alla dispersione degli inquinanti.

Per garantire la continua qualità dell’aria, Regione Lombardia ha ribadito il suo impegno con misure di incentivazione che, nel 2021, complessivamente ammontano a 456,9 milioni di euro.

Per i trasporti sono stati allocati 289,5 milioni di euro per il rinnovo del parco circolante del trasporto pubblico locale, degli enti pubblici, dei cittadini (269,1 milioni di euro), per infrastrutture di ricarica elettrica (15,9 milioni di euro) e sistemi di controllo dei veicoli inquinanti (4,5 milioni di euro).

Per il settore dell’energia sono stati allocati 59,4 milioni di euro per la sostituzione di impianti di riscaldamento inquinanti (25 milioni di euro) e per impianti a fonti rinnovabili per le strutture pubbliche (34,4 milioni di euro).

Per l’agricoltura 108 milioni di euro per interventi per la riduzione delle emissioni di ammoniaca in atmosfera, per la sostenibilità delle aziende agricole (95 milioni di euro) e per la piantumazione di aree urbane (13 milioni di euro).

Inoltre, ricorda l’assessore regionale Raffaele Cattaneo, Regione Lombardia “a marzo aprirà un bando per la sostituzione degli impianti termici a biomassa. Abbiamo previsto 12 milioni di euro destinati in prevalenza ai cittadini oltre che a Pmi e Onlus. Rifinanzieremo con 2 milioni di euro gli incentivi per la sostituzione veicoli inquinanti degli enti pubblici. Sono in apertura i bandi rivolti destinati al settore agricolo e volti alla riduzione delle emissioni di ammoniaca“.

Cattaneo, insomma, si dice soddisfatto per l’operato regionale: “i dati dimostrano che le misure poste in essere dalla Regione sono efficaci. Nel triennio 2018-20 la Lombardia ha conseguito un’importante riduzione delle emissioni inquinanti in atmosfera e si conferma che siamo in linea con l’obiettivo del Piano Regionale Interventi (Pria) per la qualità dell’Aria di rientrare in tutti i limiti nel 2025“.

Qualità dell’aria in Lombardia: i dati provinciali

Per quanto riguarda i valori di Pm10 nei capoluoghi provinciali lombardi, nel 2021 si sono verificati 66 giorni di superamento della media giornaliera di 50 µg/m3 di Pm10 a Cremona, 61 a Milano, 60 a Lodi, 59 a Brescia, 55 a Mantova, 53 a Pavia, 46 a Monza, 41 a Como, 39 a Bergamo, 19 a Lecco e a Sondrio, 17 a Varese.

Nel 2020 il numero di giorni di superamento era stato complessivamente pari a 90 giorni a Milano, 78 a Cremona, 66 a Mantova e Monza, 64 a Pavia, 62 a Brescia, 59 a Lodi, 46 a Bergamo e Como, 25 a Varese, 24 a Lecco, e 7 a Sondrio.

Valori di Pm2.5 in Lombardia nel 2021

Nel 2021 per il Pm2.5 il valore limite annuale di 25 µg/m3 è stato rispettato in tutte le stazioni di monitoraggio del programma di valutazione regionale, con la sola eccezione di Cremona Fatebenefratelli e Spinadesco (26 µg/m3 per entrambi i siti).

Nei capoluoghi di provincia (dato peggiore della città) le concentrazioni si sono attestate sui seguenti valori: Cremona 26 µg/m3, Milano 24 µg/m3, Lodi e Brescia 22 µg/m3, Como 21 µg/m3, Pavia 20 µg/m3, Bergamo 19 µg/m3, Mantova e Monza 18 µg/m3, Sondrio e Varese 17 µg/m3, Lecco 15 µg/m3.

Anche per questo inquinante nel 2021 si è registrato in generale un miglioramento rispetto al 2020, quando la massima concentrazione media annua nei capoluoghi era stata rispettivamente a Cremona di 26 µg/m3, Milano 25 µg/m3, Brescia e Lodi 24 µg/m3, Pavia 23 µg/m3, Bergamo, Como e Monza 22 µg/m3, Varese 19 µg/m3, Sondrio 16 µg/m3 e Lecco 14 µg/m3.

Valori di NO2 in Lombardia nel 2021

Con riferimento alle stazioni peggiori dei capoluoghi di provincia, nel 2021 la situazione delle medie annue dell’NO2 è la seguente: Milano 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Bergamo e Monza 38 µg/m3, Como 36 µg/m3, Lecco 34 µg/m3, Pavia 32 µg/m3, Lodi 30 µg/m3, Cremona, Mantova e Varese 26 µg/m3, Sondrio 23 µg/m3.

Nel 2020 le medie annue erano risultate rispettivamente pari a Milano 48 µg/m3, Monza 44 µg/m3, Brescia 41 µg/m3, Lecco 33 µg/m3, Bergamo, Como e Pavia 31 µg/m3, Lodi 29 µg/m3, Cremona e Mantova 27 µg/m3, Varese 26 µg/m3, Sondrio 20 µg/m3.

Anche per questo inquinante, al di là delle fluttuazioni tra un anno e l’altro, è confermato il trend in diminuzione su un periodo più lungo: a Milano viale Marche la media annua di NO2 si attestava a 76 µg/m3 nel 2007 e a 86 µg/m3 nel 2000.

Valori di ozono in Lombardia nel 2021

Complessivamente, il 2021 ha fatto registrare una situazione migliore rispetto al 2020 in riferimento al numero di superamenti delle soglie di informazione e di allarme ma si sono registrati – come anche negli anni precedenti – diffusi superamenti sia del valore obiettivo per la protezione della salute, sia di quello per la protezione della vegetazione.

In particolare, risulta superato in tutte le province lombarde il valore obiettivo per la protezione della salute di non più di 25 giorni con la massima media mobile su 8 ore superiore a 120 µg/m3 (da valutarsi come media su tre anni).

Nel 2021 si sono registrati, nella stazione peggiore, 90 giorni di superamento dell’obiettivo per la protezione della salute nella provincia di Lecco, 80 in provincia di Monza e Brianza, 78 in provincia di Brescia, 71 in provincia di Mantova, 69 in provincia di Como, 68 in provincia di Bergamo, 67 in provincia Varese, 65 in provincia di Lodi, 64 in provincia di Milano, 59 in provincia di Cremona, 46 in provincia di Pavia e 23 in provincia di Sondrio.

Per tutte le province il numero di superamenti è inferiore al 2020 tranne per la provincia di Monza e Brianza in cui si sono registrati 6 giorni di superamento in più.

L’articolo Qualità dell’aria in Lombardia, trend in miglioramento e obiettivi a portata di mano è stato pubblicato su Magazine Green Planner.


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