Dalla menta, pianta umile e considerata un aromatizzante per gelati o gomme da masticare, si ricava una delle poche molecole naturali efficaci contro la sindrome del colon irritabile.

La sindrome del colon irritabile è un disturbo intestinale sempre più comune che colpisce soprattutto gli adulti, questa patologia spesso si trasforma in una condizione permanente, con la quale convivere tutta la vita.

I sintomi più comuni sono localizzati a livello addominale e sono caratterizzati da dolore o malessere, gonfiore, flatulenze e periodi in cui il paziente oscilla tra costipazione e diarrea.

La pianta più utile nella contrastare la sindrome del colon irritabile è molto comune ed è diffusa nei nostri giardini, molto rustica e profumata, ed è la menta piperita.

L’uso della menta in medicina è molto antico, addirittura sono state ritrovate tracce di menta in tombe egiziane risalenti al 3200-2600 a.C. ma veniva usata anche dai Romani ed è citata in testi risalenti all’epoca medievale.

È una pianta che può arrivare a un’altezza massima di 60 cm, è un ibrido tra il mentastro verde (Mentha spicata) e la menta d’acqua (Mentha acquatica); come tutti gli ibridi è una pianta sterile, per cui per aumentare la sua popolazione si propaga sfruttando gli stoloni sotterranei.

Fa parte della famiglia delle Lamiaceae e, come tutte le piante che appartengono a questa famiglia, sono caratterizzate dall’essere molto profumate, questo perché, contengono degli oli essenziali che vengono estratti attraverso distillazione in corrente di vapore.

In particolare, l’olio essenziale di menta piperita è caratterizzato da un alto contenuto di mentolo, circa il 50%, ed è proprio questo il responsabile della sensazione di freschezza che si sente una volta assaporata una bella granita alla menta, ma è anche la molecola responsabile degli effetti terapeutici.

Il mentolo una volta arrivato a livello intestinale esplica due attività, in primo luogo, fa rilassare la muscolatura liscia attraverso il blocco dei canali del calcio, poi provoca anche una momentanea riduzione della sensibilità del dolore.

L’unico inconveniente dell’olio essenziale di menta è che non può essere assunto da chi soffre di reflusso gastroesofageo. Questo, perché, una volta che il mentolo arriva nello stomaco, rilassa i muscoli dello sfintere esofageo provocando un rilascio dell’aria accumulata ed esacerbando così i sintomi della malattia.

Per ovviare a tutto questo, i farmacisti preparano delle formulazioni in capsule gastro-resistenti, cosicchè il mentolo vada a esplicare l’attività solo a livello dell’intestino, non precludendo la cura fitoterapica a chi soffre di reflusso.

Insomma da una pianta umile come la menta, relegata spesso come aromatizzante di gelati o gomme da masticare, si ricava una delle poche molecole naturali che funzionano realmente contro la sindrome del colon irritabile.

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Maria Anna Esposito: laureata in Chimica e Tecnologie Farmaceutiche alla Facoltà di Farmacia dell’Università Federico II di Napoli, farmacista con specializzazione in Fitoterapia e Aromaterapia. Fito-blogger. Esercita in libera professione attività di consulenza erboristica | e-mail | Instagram

L’articolo Menta, un rimedio naturale in caso di colon irritabile è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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