Un ciclo di conferenze all’Università di Bolzano apre le porte alla riflessione sulla difesa degli animali, che va oltre ai loro diritti.

Non abbiamo il diritto di considerare e trattare gli animali come proprietà. È questa l tesi di Gary L. Francione, accademico statunitense e attivista, propugnatore dei diritti degli animali e figura di spicco della comunità vegana.

Gli animali hanno il diritto di non essere usati come risorse umane o merci, indipendentemente da quanto umanamente siano trattati” sostiene Francione che negli Usa ha lanciato Animal Abolition, ovvero l’abolizione dello sfruttamento degli animali.

Secondo il professore statunitense, filosofo e giurista, ogni essere senziente è moralmente sullo stesso livello degli altri, quindi agli animali vanno riconosciuti gli stessi diritti degli uomini.

Francione è stato il primo a includere il tema dei diritti degli animali nel curriculum regolare di un corso universitario negli Usa ed è ancora considerato il principale e più provocatorio studioso in questo campo.

Con il suo ultimo libro, Why Veganism Matters: The Moral Value of Animals, pubblicato nella primavera del 2021, Francione ha rafforzato il suo ruolo di leader della comunità vegana sostenendo, per esempio, che è una contraddizione sostenere che gli animali debbano godere di considerazione morale ma allo stesso tempo sfruttarli per produrre cibo, vestiti o per altri scopi.

Per spiegare meglio al pubblico italiano le sue tesi, Francione interverrà a Esseri umani e animali – un rapporto ambivalente. Il programma del ciclo di conferenze organizzato da Libera Università di Bolzano e Studio Teologico Accademico di Bressanone prevede discussioni e interventi di esperti locali e internazionali.

L’articolo I diritti degli animali e la riflessione sul loro sfruttamento è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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