Cdp Venture Capital Sgr, con il supporto dell’Autorità portuale di Taranto, ha annunciato la nascita di Faros, un acceleratore per startup che operano nella blue economy.

Faros, che fa parte della rete nazionale di acceleratori Cdp, è realizzato insieme a a|cube, acceleratore e incubatore focalizzato su realtà a elevato impatto sociale e ambientale e ha anche ottenuto il contribuito di PortXL, acceleratore internazionale attivo in ambito portuale e marittimo, oltre a quello di altri partner corporate.

L’obiettivo principale di Faros, che avrà sede a Taranto, è di supportare le startup che vogliono diventare un punto di riferimento a livello nazionale e internazionale nell’ambito dell’innovazione portuale, della blue economy e della blue growth attraverso la realizzazione di modelli di business sostenibili e rinforzando la relazione tra le startup, gli stakeholder e la pubblica amministrazione.

Faros può fare affidamento su una dotazione di capitale pari a 3 milioni di euro, stanziati dal Fondo Acceletarori di Cdp Venture Capital, a cui si aggiunge un ulteriore milione di euro messo a disposizione dai corporate partner e dai partner istituzionali.

Le iniziative finanziate ricadono principalmente in tre grandi settori:

risorse marine sostenibili: energia rinnovabile marina e oceanica, produzione primaria, lavorazione e distribuzione di prodotti ittici, acquacoltura, desalinizzazione, petrolio e gas, minerali marini, impatto ambientale e riduzione dei rifiuti, difesa costiera, bioeconomia blu
attività e infrastrutture portuali: documento digitale e visibilità, sicurezza degli operatori e delle merci, previsioni intelligenti e ottimizzazione, automazione dei terminal, nuove soluzioni infrastrutturali, elettrificazione dei porti e centri di condivisione dell’energia, cablaggio sottomarino
turismo costiero, sport e cultura: online b2b enabler, servizi e dispositivi disruptive, gestione digitale del viaggio, turismo alternativo e sostenibile, prodotti finanziari intelligenti, personalizzazione del viaggio, sport e cultura

Ogni anno, per tre anni, saranno selezionate 8 startup che potranno così accedere a un percorso strutturato che le guiderà verso la validazione della propria idea imprenditoriale e del modello di business correlato.

Il percorso, della durata di 4 mesi, prevede anche attività di mentoring e di open innovation, per poter arrivare a sviluppare un progetto pilota con alcuni dei corporate partners coinvolti.

Il percorso permette di accedere a un investimento pre-seed in equity fino a 65.000 euro. Dal punto di vista delle tempistiche, la fase di scouting delle startup, già aperta, andrà avanti fino alla metà di febbraio 2022.

I passaggi successivi prevedono la selezione delle startup, entro la metà di marzo e il percorso di mentoring e growth support, da metà marzo a luglio 2022. I progetti pilota saranno implementati e realizzati entro la fine di luglio.

Nel presentare il progetto Francesca Bria, presidente di Cdp Venture Capital Sgr, ha sostenuto che “il trasporto marittimo è uno dei principali facilitatori dell’economia globale. Per questo motivo crediamo sia fondamentale aprire un percorso di accelerazione dedicato alle startup e giovani imprese innovative che operano nell’ambito della Blue Economy, in modo che possano sviluppare nuovi paradigmi di gestione sostenibile delle risorse e nuove soluzioni in un settore così fortemente integrato nell’ecosistema“.

Secondo la Commissione europea, infatti, la blue economy è un settore in rapida crescita – nel 2018 ha impiegato quasi 4,5 milioni di persone, generando circa 650 miliardi di euro di fatturato e 176 miliardi di euro di Pil – ed è fortemente connesso all’economia circolare.

Il Blue Economy Report 2021 considera sette settori nel campo della blue economy: risorse marine viventi, risorse marine non viventi, energia marina rinnovabile, attività portuali, costruzioni e riparazioni navali, trasporto marittimo e turismo costiero.

Questi settori – in particolare l’energia oceanica, la biotecnologia marina e la robotica – potranno giocare un ruolo importante nella transizione verso un’economia a zero emissioni; per questi motivi, pur in assenza di un regolamenti omogenei a livello europeo e di competenze specifiche, gli investimenti nel settore stanno registrando, nell’ultimo periodo, un incremento importante.

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Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin

L’articolo Faros, l’acceleratore di startup della blue economy è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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