Il 21.12.21 è la data di inaugurazione dell’evento Nel Dna questo è un bosco e qui torno a respirare: vi aspettiamo per toccare con mano le opere di Urban Forest, dell’architetto Valerio Morabito.

Alberi bidimensionali che si confrontano tra loro, come fossero una piccola foresta urbana. È questa la cornice dell’evento Nel Dna questo è un bosco e qui torno a respirare ospitato dalla redazione di GreenPlanner (c/o GreenParlor in via Privata della Braida 5 a Milano – zona Porta Romana) dal 21 dicembre.

Un evento dedicato al paesaggio nelle sue diverse forme ed espressioni basato sull’opera Urban forest creata dall’architetto Valerio Morabito e supportata da Cristina Molteni, Flavio Fameli e Carlotta Canino, Stefania Condurso.

I sei alberi, ricavati dai pannelli in legno, danno forma a un bosco urbano astratto. Un gesto progettuale, altamente artistico: ogni pannello è intagliato come fosse un disegno a mano libera.

Morabito (ricercatore presso l’Università Mediterranea degli Studi di Reggio Calabria e adjunct professor presso La PennDesign University of Pennsylvania di Philadelphia) coadiuvato da Carlotta e da Flavio, ha disegnato e intagliato il bosco direttamente sui pannelli.

L’intuizione e la creatività supera l’uso di macchinari laser o frese a combinazione numerica e, come spesso succede con la natura, le sorprese, le contingenze e le casualità creano la diversità e l’eccezione.

Ogni cosa è diversa e si evolve continuamente: come gli alberi, simili e a volte indistinguibili ma sempre diversi. Il rimando agli spazi metropolitani affamati di natural based solution è fondante: la città è uno dei luoghi in cui la condivisione dello spazio necessità di immaginazione e creatività innovative, di nuovi paradigmi per riequilibrare l’artificio nel paesaggio e viceversa.

Questi alberi – è il pensiero di Morabitosignificano che un dentro e un fuori sono concetti da superare, e che dentro o fuori un ambiente è migliore se fatto di relazioni e condivisioni“.

Tra realtà e astrazione, questa installazione richiama l’importanza di vivere in un ambiente da condividere con le altre forme viventi, pur nel rispetto delle forme e morfologie del paesaggio.

Lo stesso spirito – commenta M.Cristina Ceresa, direttore responsabile di GreenPlanner – che si condivide nella nostra redazione impegnata ogni giorno a dare le notizie legate alla Sostenibilità seguendo le peculiarità di ogni buona notizia“.

I pannelli in Mdf verniciati in colore bianco sono stati intagliati nei laboratori della falegnameria di Palmi, Reggio Calabria. L’installazione è giocata sulla altezza di 3 metri di queste assi di fibre finissime di legno pressato.

Non sono stati scelti i colori naturali del bosco, ma i colori di una forma astratta anche se dettagliata – sottolinea Cristina Molteni, architetto e firma di Greenplanner.it – il bianco come leggerezza e sintesi di tutti i colori dello spettro visivo e l’arancione, usato per pochi dettagli, come tinta calda, richiamo alla terra, alle radici e alle foglie d’autunno“.

La piccola foresta urbana che fa capolino il 21 dicembre presso il GreenParlor – già sede di incontri ed eventi sui temi legati all’ambiente – rimarrà in situ fino ad aprile quando verrà organizzata un’asta a favore del Comitato Maria Letizia Verga, per lo studio e la cura della leucemia del bambino, che ha sede a Monza presso il Centro Maria Letizia Verga.

Due pannelli saranno battuti e aggiudicati all’asta da chi ha a cuore l’ambiente, la salute e l’arte.

L’articolo 21.12.21: una foresta urbana fa capolino al GreenParlor è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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