Trust International, azienda multinazionale specializzata nel settore degli accessori per il lifestyle digitale (tastiere, webcam, periferiche per pc e laptop, prodotti dedicati al sound&vision e alle console di gaming), ha presentato il suo Impact report 2020-2021.

L’azienda, grazie all’impennata dell’home working come misura contenitiva a seguito della crisi pandemica, è potuta crescere molto rapidamente all’interno del suo settore; con essa sono aumentati in maniera significativa gli impatti sull’ambiente e sul cambiamento climatico – in particolare, il consumo di energia da parte dei prodotti e la gestione dei rifiuti elettronici.

Trust, quindi, nel periodo 2020-2021 ha definito il proprio punto di partenza in relazione alle tematiche ambientali e agli impatti che i suoi prodotti hanno sul mondo Esg; sono stati condotti i primi studi esplorativi di life cycle analysis per identificare in quali modi è possibile ridurre le emissioni di CO2 ed è stata realizzata l’analisi di materialità per comprendere gli impatti sulla società e gli stakeholder e definire così le priorità d’azione.

L’azienda ha inoltre formalmente esplicitato il legame tra la strategia di Sostenibilità e gli Obiettivi dell’Agenda 2030: dalle prime analisi condotte, sono risultati direttamente coinvolti l’obiettivo 12 (consumo e produzione responsabile), l’obiettivo 13 (lotta contro il cambiamento climatico) e l’obiettivo 8 (lavoro dignitoso e crescita economica).

In questo biennio, quindi, i primi sforzi di Trust sono stati focalizzati sull’analisi del ciclo vita del prodotto, nel rispetto dei principi base dell’economia circolare (prodotti scartati e possibilità di riciclare le materie prime per realizzare nuovi prodotti) e con maggiore attenzione al packaging e al materiale di imballo (nel 2021 la riduzione media della plastica per questa fase di business è stata del 37%).

Siamo profondamente consapevoli del nostro ruolo nell’industria elettronica nel crescente problema dei rifiuti e della produzione ad alta intensità energetica. La Sostenibilità non si raggiunge da un giorno all’altro. È uno sforzo continuo, intrapreso ogni giorno, in cui abbiamo mosso solamente i primi passi. Stiamo collaborando con i partner di vendita al dettaglio, industria e produzione per apportare cambiamenti intelligenti nella produzione, nei processi e nella nostra gamma di prodotti” ha infatti dichiarato Rogier Volmer, Ceo di Trust International.

Il cammino intrapreso da Trust, è appena all’inizio; non a caso, anche gli altri Obiettivi dell’Agenda 2030, non esplicitamente affrontati in questo primo biennio, necessitano di attenzione e di azioni mirate da parte dell’azienda.

Considerato che un’area di business è dedicata agli accessori per il gaming, le questioni relative agli obiettivi con maggior impatto sociale, quali salute e benessere, riduzione delle disuguaglianze e parità di genere, devono essere, formalmente e concretamente, incluse nel piano di azione dell’azienda.

A ciò si aggiungono le criticità, tipiche del settore, legate alla catena degli approvvigionamenti, che richiedono lo sforzo congiunto delle funzioni Ricerca&Sviluppo, Marketing, Vendite e Category management, per assicurare equo trattamento del personale coinvolto nelle attività estrattive, il rispetto degli standard di qualità, dei codici di condotta e delle normative internazionali specifiche per il settore dell’elettronica di consumo.

A oggi, i fattori Esg sono stati incorporati all’interno della strategia aziendale, della visione e della mission; sulla base dei primi risultati espressi all’interno dell’Impact Report, gli obiettivi per gli anni a venire saranno affinati e ampliati.

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Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin

L’articolo Trust, quando la sostenbilità fa parte dell’homeworking è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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