Dal 2009 Carbon Neutral, come certifica Tüv Süd, l’azienda di Narni investe il 4% del fatturato alla ricerca di nuove soluzioni che permettano di abbandonare la strada della plastica da fonti fossili.

Sempre più aziende tentano di smarcarsi dall’uso della plastica di matrice fossile. Anche in produzione. Per questo i laboratori di ricerca pullulano di esperimenti supportati dalle imprese.

Una di queste è Alcantara, realtà che ha nel suo Dna il poliestere, ma che ambisce a inserire una percentuale sempre più bio. Nel frattempo fa ricorso, come si legge nel Bilancio di Sostenibilità, al poliestere di seconda vita.

L’impegno di Alcantara è importante: almeno il 4% del fatturato (170 milioni di euro l’attuale) è investito in ricerca e sviluppo. Per lo più sul nostro territorio.

E come ci racconta proprio Andrea Boragno, presidente di Alcantara, il 2025/26 potrebbe essere l’epoca del poliestere 100% bio (al momento non si raggiunge più del 30%), ovvero prodotto con scarti di natura vegetale.

Efficienza energetica in primis

Intanto, l’attenzione è concentrata anche sul tema dell’efficienza energetica. La cogenerazione a metano dà energia alla fabbrica di Narni che produce 6 milioni di metri di Alcantara l’anno per l’industria dell’automotive, dell’arredamento e da qualche tempo a questa parte anche della moda.

E il metano sarà la fonte energetica almeno fino al 2030. Ma Boragno non nasconde né l’interesse verso l’idrogeno, né l’attenzione sempre più spinta verso l’efficienza energetica.

Che poi vuol dire anche posizionare questa azienda nel perimetro della Carbon Neutral. Il bilancio di sostenibilità certificato da Tüv Süd cita già questo traguardo raggiunto da Alcantara dal 2009 grazie alle compensazioni attuate nel Sud est asiatico (quest’anno il calcolo è stato fatto su 18.116 tonnellate di CO2 prodotte e compensate.

Arrivato alla sua dodicesima edizione, il Bilancio di Sostenibilità 2021 fa emergere come Alcantara presti estrema attenzione nell’impiegare poliestere riciclato prodotto in Europa da scarti post-consumo, attraverso processi di riciclo meccanici, tracciabili e certificati.

Anche questa è una strada citata da Boragno nella nostra videointervista che ci dà qualche elemento in più per capire cosa sia questa “stoffa” nata da un brevetto giapponese, ma che poi è diventata Made in Italy al 100%.

L’articolo Alcantara svela la propria impronta ambientale e punta al poliestere bio è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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