Tra i cinque trend tecnologici del 2022 elencati da Cisco – nuova internet, evoluzione del cloud, cybersecurity, futuro del lavoro – c’è anche la sostenibilità; anzi, è proprio questo il pilastro che guiderà l’innovazione sostenibile e permetterà alle aziende di riuscire a realizzare la transizione ecologica e di arrivare al Zero Net Emission entro il 2050

L’information technology può aiutare lo sviluppo sostenibile e il raggiungimento dei 17 obiettivi di sviluppo dell’Agenda 2030. Non soltanto rendendo più efficienti i consumi energetici di dispositivi e datacenter, ma soprattutto lavorando sulla filiera industriale, introducendo grazie al digitale ottimizzazioni, risparmi energetici e di risorse.

In particolare, attraverso l’intelligenza artificiale che tuttavia, per poter analizzare ingenti masse di dati e comprendere il linguaggio naturale attraverso la creazione di reti neurali, consuma molta energia.

Secondo di ricercatori dell’Università del Massachusetts, infatti, i modelli evoluti di intelligenza artificiale usati per la comprensione e l’elaborazione del linguaggio naturale, possono emettere 284 tonnellate di anidride carbonica equivalente.

Sembrerebbe un circolo vizioso che non lascia spazi di manovra. Invece, secondo quanto afferma un articolo apparso a gennaio 2020 su Nature Communication, l’intelligenza artificiale può davvero consentire il raggiungimento di 134 dei 169 obiettivi di sviluppo sostenibile delle Nazioni Unite.

Insomma, digitale e sostenibilità possono aiutare il mondo a limitare gli impatti sull’ambiente, rendendo i processi più intelligenti, facendo risparmiare energia agli edifici e ai processi produttivi, permettendo all’agricoltura di risparmiare acqua.

La sostenibilità è anche uno dei 5 trend tecnologici per il 2022 di Cisco perché, come afferma Enrico Mercadante, direttore Architechtures and Innovation per il sud Europa, la sua azienda crede “che il ruolo delle tecnologie digitali sia quello di favorire un mondo più sostenibile. Vediamo il mondo passare da un’economia lineare, dove i prodotti sono usati e poi buttati, a un’economia circolare che fa un uso migliore delle risorse naturali. Le tecnologie digitali saranno utilizzate sempre più come piattaforme per favorire un business più sostenibile. La sostenibilità digitale è uno sport di squadra. Si stanno creando nuovi ecosistemi per risolvere con il digitale problemi complessi“.

Grazie all’innovazione sostenibile, quindi, vedremo nascere una nuova internet capace di prevedere i guasti e, senza che utenti e clienti se ne accorgano, sia in grado di dirottare il traffico dati su aree meno congestionate della rete, garantendo prestazioni ottimali.

Un futuro più intelligente e, soprattutto, a impatto Net Zero perché il digitale permetterà di rendere effettivo l’efficientamento energetico e l’ottimizzazione delle risorse naturali.

Non sprecando preziose risorse – acqua, aria, materie prime – ma anche riducendo i consumi e i dati che passano nei network internazionali, perché, ha spiegato Paolo Campoli, responsabile Global Service Provider di Cisco, “la vera differenza starà nella capacità delle reti di comprendere che cosa stiamo facendo online: per esempio se il traffico da gestire proviene da smart working o da una transazione bancaria e di adattarsi di conseguenza per garantire sempre le prestazioni necessarie“.

Grazie a una rete on demand “orchestrata e gestita in modo efficiente per spostare i carichi di lavoro dove si consuma di meno, creata con tecnologie di base quali chip o fibre ottiche, che richiedono sempre meno potenza” conclude Campoli.

Il traguardo per tutti i settori industriali deve essere quello di azzerare le emissioni nette totali entro il 2050 per evitare che il Pianeta subisca effetti disastrosi a causa del cambiamento climatico; l’innovazione sostenibile e il digitale saranno le leve per riuscirci.

L’articolo La sostenibilità tra i 5 trend tecnologici del 2022 di Cisco è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

Di