I consigli per un foliage fuori casa con bacche (come la Skimmia japonica var. Rubelia o il Cotoneaster horizontalis) o il Viburnum opulus che dà soddisfazioni sia in primavera che in autunno.

L’incanto dell’autunno è generato soprattutto dai colori insoliti che, difficilmente, vediamo nel resto dell’anno. Grandi e maestosi alberi isolati, arbusti che creano macchie a contrasto, muri ricoperti di rampicanti o piccole bacche preziose: il giardino si tinge d’oro, di bronzo e porpora.

Gli effetti più scenografici li possiamo ottenere con piante le cui foglie diventano color vermiglio, che risalteranno ancor di più se messe a contrasto con piante sempreverdi (come sfondo) o giallo dorate, bronzee per arazzi cromatici da museo.

Adoro le bacche, sembrano quasi perline colorate che anticipano il sapore dell’inverno e del Natale. La Skimmia japonica var. Rubelia, per esempio, si riempie di grappoli cremisi che spiccano sulle foglie lucide color verde bottiglia, molto elegante.

Ama la mezz’ombra e i terreni a pH acido; ma anche il Cotoneaster horizontalis è incredibile. Tappezzante, ideale nel giardino scosceso, sta benissimo al sole e tollera moderatamente la siccità. Da provare anche il C. salicifolia repens, una valida alternativa!

E che dire del Viburnum opulus? Conosciuto con il nome palla di neve o pallon di maggio, in questo mese dell’anno produce fiori bianchissimi che si tramutano in piccoli frutti rossi. Attenzione, è robustissimo e per questo vi suggerisco di eliminare i rami vecchi al termine della stagione della fioritura, per mantenerlo in ordine.

Per coprire un muro, un colonnato o una recinzione una vite rossa è la scelta giusta. Se poi avete una vena romantica, la Vitis vinifera purpurea è irrinunciabile; arbusto rampicante e rustico della pianta da frutto da cui si raccoglie l’uva.

Questa varietà, in particolar modo, è chiamata così perché in estate (avete letto bene, non è un refuso di stampa!) le foglie sono rosso-violette, mentre in autunno diventano letteralmente color porpora.

Concimatela abbondantemente e i colori saranno ancora più accesi. La Vite americana (Parthenocissus tricuspidata) è una pianta molto ornamentale e che cresce pure in ombra.

Se sognate foglie infuocate a qualche metro di altezza, mettere a dimora alberi che si arrossano è una buona idea, ma attenzione: è necessario, riflettere sullo spazio che occuperanno una volta adulte.

Il Liquidambar styraciflua (conosciuto anche con il nome di albero dell’ambra) ama i terreni freschi e le posizioni soleggiate. Pensate che supera i 20 metri di altezza (a maturità) e il suo nome deriva dalla resina oleosa che si estrae dalla corteccia e che, per aspetto, ricorda l’ambra.

Per gli amanti della bandiera del Canada, l’Acer rubrum, alto fino a 6/7 metri, ha foglie verdi scuro durante l’anno che mutano in rosso brillante in ottobre-novembre.

Un bell’arbusto da riscoprire è l’Evonimo (o Berretta del prete); originario di Cina e Giappone, ama il sole e pensate che produce frutti vistosi, penduli e persistenti, di color porpora e con una forma decisamente insolita: ricordano il cappello di Don Camillo.

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Stefano Pagano: laureato in Verde ornamentale e tutela del paesaggio alla Facoltà di Agraria di Bologna, collabora con lo Studio Tecnico Paesaggistico, studio che si occupa di progettazione di parchi, giardini e terrazzi ed è responsabile del team operativo La Giardineria | e-mail | Facebook

L’articolo Scoprite il foliage nel vostro giardino è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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