Un nuovo indicatore che possa integrare le metriche Esg ai parametri finanziari: è questa la proposta che ha dato il via alla campagna Common good product now, lanciata dal movimento per l’Economia del Bene Comune in occasione del G20 di Roma.

L’Economia del bene comune sta cercando di stimolare il confronto e il dibattito in relazione a un nuovo indicatore, in sostituzione del Pil, che possa tener conto di aspetti legati all’ecologia, alla sociologia, alla psicologia, all’etica e all’economia.

L’indicatore quindi promuove l’idea di prodotto del bene comune ideando così una misura innovativa che possa essere usata dai decisori politici e dalla società.

Christian Felber, co-fondatore del movimento dell’Economia del bene comune, precisa: “La crescita economica, così come è attualmente misurata dal prodotto interno lordo, è poco più di un’aggregazione di transazioni di mercato misurate in termini monetari, come la produzione e la vendita di armi, pane o benzina, senza considerare se contribuiscono, o se danneggiano, il benessere umano e la sostenibilità ecologica. Al contrario, il prodotto del bene comune sposta l’attenzione della misurazione del successo dai mezzi (denaro e capitale) agli obiettivi (benessere o bene comune)“.

I promotori della campagna hanno ideato l’hashtag #rebalancingoureconomy e, per stimolare il dialogo, hanno firmato una lettera aperta consegnata ai capi di stato e di governo del G20 in cui, preso atto della necessità di lavorare, in modo più spedito ed efficace, per la transizione verso un sistema economico realmente sostenibile, vengono illustrate le attuali criticità, frutto di una concatenazione di eventi come la crisi pandemica, il cambiamento climatico, la perdita della biodiversità e la crescente disuguaglianza.

Kate Raworth, autrice di Economia della ciambella e sostenitrice dell’iniziativa, è convinta che “per creare economie che prosperano le nazioni devono essere guidate da metriche che riflettono il Bene Comune“.

La lettera è disponibile online per la firma anche da parte di cittadini privati.

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Chiara Guizzetti: laureata in economia, lavora in Adfor come referente per l’area Internal Audit e Compliance (consulenza, formazione aziendale e universitaria). Crede nel valore dell’etica, della sostenibilità e del network tra persone e imprese. Appassionata di pilates e corsa | Linkedin

L’articolo Oltre il Pil e subito: l’Economia del Bene Comune scrive al G20 è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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