Clean Energy Transition, un bando Ue da 95 milioni di euro

Nuovi finanziamenti e consigli utili per candidare i progetti Life per la transizione energetica pulita: ecco come partecipare al bando Clean Energy Transition della Ue.

Ormai la strada è segnata: bisogna salvaguardare l’ambiente e il clima e Bruxelles lo fa, con un’iniezione di risorse di 95 milioni di euro del programma Life 2021-2027, per i 18 topic del primo gruppo di bandi per la transizione verso l’energia pulita (Clean Energy Transition).

Ci sarà tempo fino al 12 gennaio 2022 per presentare i progetti.

I fondi andranno alle amministrazioni locali, regionali e nazionali, alle università, ai centri di ricerca, alle imprese e alle organizzazioni internazionali, per presentare dei progetti che intendono:

contribuire alla costruzione del quadro politico per la transizione all’energia pulita
accelerare il mercato per la transizione verso l’energia pulita, puntando sulla tecnologia, sulla digitalizzazione, sui nuovi servizi e sui nuovi modelli di business e sul miglioramento delle competenze professionali

Ma serviranno anche ad attrarre fondi privati ​​per investimenti energetici sostenibili e per sostenere lo sviluppo di progetti di investimento in energia pulita, oltre che a coinvolgere e responsabilizzare i cittadini nella transizione ecologica.

Facilitare quindi la transizione verso un’economia efficiente dal punto di vista energetico, basata sulle energie rinnovabili e neutrale dal punto di vista climatico: questo l’intento ambizioso di Bruxelles entro il 2050.

Gli enti, le imprese e i cittadini, tuttavia, non hanno da soli la capacità di pianificare queste strategie, in particolare, nei piccoli comuni e nelle aree rurali e l’Europa interviene quindi proprio in tal senso.

Bruxelles favorisce la transizione verso l’energia pulita anche attraverso una maggiore integrazione settoriale tra la produzione di energia, la costruzione di infrastrutture e la mobilità, l’uso efficiente del suolo, il riciclo, l’uso consapevole dell’acqua.

Interviene quindi fattivamente nella pianificazione della trasformazione delle città e delle regioni, anche nell’ottica di una transizione socialmente equa.

Come funziona il bando Clean Energy Transition

I 18 topic del bando Clean Energy Transition rientrano tra le Other Actions e, in particolare, tra le azioni di coordinamento e supporto (Csa) per la transizione verso le energie rinnovabili e una maggiore efficienza energetica.

La percentuale di cofinanziamento dall’Europa, per questa tipologia di azioni, può arrivare a coprire fino al 95% dei costi ammissibili. Come per tutti i bandi, in particolare per quelli di natura europea, è bene prepararsi per tempo.

Come fare? Individuando e intercettando in tempi celeri i possibili partner di progetto. Sul portale dei partecipanti al bando è disponibile una sezione dedicata alle organizzazioni che cercano specifici partner di progetto.

Consigli per presentare un progetto di successo

Cosa ci deve assolutamente essere nella proposta di progetto? Cosa interessa ai valutatori a Bruxelles?

Il primo consiglio, tutt’altro che scontato, riguarda il proporre dei progetti in grado di supportare gli obiettivi cardine del programma Life.

Ne consegue che è bene studiare con attenzione i documenti messi a disposizione dalla Commissione europea, sia relativi al programma, sia relativi allo specifico bando.

Un’altra fase delicata è la valutazione e quindi il processo di valutazione di un progetto candidato necessita di alcuni importanti accorgimenti.

In primis il processo di valutazione in sé stesso: il tempo che intercorre tra la pubblicazione del bando, la candidatura del progetto e la risposta dei valutatori è relativamente breve.

In termini numerici possiamo dire che, per vedere quindi approvata una proposta di successo, i tempi sono di circa 9 mesi. Ciò significa che un progetto proposto nell’ambito del bando Clean Energy Transition potrebbe avere avvio nell’autunno del 2022.

Si può certamente scrivere una proposta di progetto eccellente, ma occorre ricordare che deve essere valutata e giudicata da una commissione, quindi, che deve superare il controllo di ammissibilità ed eleggibilità.

Occorre perciò rispettare i criteri di valutazione: pertinenza, impatto, qualità e risorse e descrivere i contenuti delle azioni del progetto con un’attenta dovizia di particolari.

Uno dei consigli che molte volte viene dato proprio dai valutatori dei progetti europei è che, dal momento in cui si inizia a scrivere il progetto, bisogna già avere già le idee chiare su ciò che si intende fare, su quali siano le azioni specifiche del progetto e gli output specifici che si intendono raggiungere con la proposta progettuale.

In sostanza, il progetto su carta deve essere chiaro! Deve far comprendere senza alcuna ombra di dubbio quelli che sono i bisogni alla base del progetto; gli obiettivi che derivano da tali bisogni, come raggiungerli e che tipo di risorse e attività si hanno a disposizione per farlo.

In ultimo, ma non meno importante, bisogna indicare chiaramente nel progetto l’impatto dell’azione nel breve, nel medio e nel lungo periodo, ragionando in termini di sostenibilità del progetto.

L’articolo Clean Energy Transition, un bando Ue da 95 milioni di euro è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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