Le città utilizzano il 78% dell’energia primaria disponibile e, sebbene occupino solo il 3% della superficie terrestre, sono responsabili di più del 70% di tutte le emissioni inquinanti. Urgono quindi infrastrutture smart e sostenibili per le aree urbane del futuro.

Trasformare le colonnine di ricarica in esperienze sicure, innovative e piacevoli” è la mission di Pradella Sistemi, come ci racconta Furio Pradella, che ha fondato la pmi di cui è Ceo e a cui ha assegnato il suo nome.

L’idea è nata al telefono con mio fratello, che nel 2014 lavorava in un aeroporto. Mi spiegava che i viaggiatori, in attesa di partire, staccavano i totem delle compagnie aeree per ricaricare i propri cellulari.

Abbiamo quindi deciso di trovare una soluzione. E, una volta trovata, abbiamo convinto l’aeroporto a installare un nostro dispositivo, gratuitamente. Così è nata la nostra Pila“.

Pila è una colonnina di ricarica per dispositivi elettronici, come cellulari e tablet. Nel tempo, grazie anche agli ingenti investimenti in R&S da parte di Pradella Sistemi e all’impegno e alla passione di tutto il team, Pila è diventata anche colonnina di ricarica per e-bike, biciclette, scooter e monopattini.

Progettata per rendere estremamente semplice e veloce il ripristino della carica delle batterie, questa colonnina di ricarica è pensata per chi affronta lunghi spostamenti, mentre le stazioni di ricarica sono localizzate principalmente in spazi pubblici e turistici.

Il concept di Pila, colonnina di ricarica polivalente

Il dispositivo è totalmente personalizzabile per quanto riguarda il layout e colore. La colonnina si adatta perfettamente all’interno di ogni contesto, senza stravolgere l’armonia dell’ambiente circostante” ci racconta Daniele Musazzi, responsabile commerciale di Pradella Sistemi.

Foto di Pradella Sistemi

Abbiamo ideato anche la cosiddetta isola digitale, composta da una Pila e diversi sistemi di ricarica alimentati da energia solare per la ricarica dei cicli e motocicli elettrici, oltre a due panchine smart che hanno integrato un pannello solare, che a sua volta alimenta la Pila.

A Livigno, per esempio, abbiamo installato due postazioni innovative, totalmente scollegate dalla corrente elettrica grazie a un pacco batterie da 1kW e due pannelli fotovoltaici che le mantengono cariche. Si possono ricaricare fino a 8 e-bike contemporaneamente” continua Musazzi.

E oggi siamo a uno stadio avanzato del progetto con Regione Lombardia, alla quale abbiamo proposto degli stalli ancora più innovativi, con l’officina per le biciclette integrata“.

Il mercato delle colonnine di ricarica

Non è un mercato facile quello delle colonnine di ricarica, soprattutto quelle non destinate agli autoveicoli – continua PradellaLa svolta, risultata poi essere per noi elemento differenziante e valore aggiunto, è avvenuta nel 2015 grazie a un viaggio su un’auto condivisa, in sharing, dove ho incontrato una dottoressa di Pisa, che stava andando a fare un’intervista in radio per parlare di cardio protezione. Da lì, l’idea di occuparci dello studio della conservazione dei defibrillatori. È nata così TecaTech, che abbiamo brevettato nel 2016“.

Si tratta di una teca da esterno, trasparente, di modo che il defibrillatore sia visibile. Si adatta a contenere qualsiasi modello di defibrillatore semiautomatico (Dae) ed è dotata di una speciale apertura a strappo per un accesso facilitato al dispositivo salvavita.

A oggi, in Italia, abbiamo installato circa 200 defibrillatori, dalle spiagge fino ai rifugi in montagna a 3.000 metri di altitudine” racconta Musazzi.

All’estero abbiamo fatto tre installazioni in Spagna presso la Diputaciò di Barcelona, che gestisce 12 parchi naturali per un totale del 34% del territorio della Catalogna, in particolare presso il Parc del Montnegre i el Corredor e il Parc del Garraf, poi siamo stati fermi causa Covid. Ma ora siamo pronti a ripartire” conclude Musazzi.

Foto di Pradella Sistemi

Pradella Sistemi, pmi di Bergamo, ha saputo coniugare diversi servizi in un unico dispositivo, oltretutto stand alone, che non implica quindi la deturpazione del territorio e costi per i clienti, Pubblica Amministrazione in particolare. Anche se i destinatari sono molteplici: dai centri commerciali, agli aeroporti, ai parchi divertimento.

L’allaccio al contatore e lo scavo, per una normale colonnina, costa alla Pa circa 3.000 euro. Noi evitiamo questi costi, non infrastrutturiamo il territorio e massimizziamo l’uso dell’energia solare.

Oltretutto, controlliamo parametri fondamentali per il monitoraggio della qualità dell’aria e per la sicurezza dei cittadini e degli utenti e forniamo il servizio di manutenzione ordinaria e straordinaria del defibrillatore” continua Pradella.

Negli anni abbiamo sviluppato un’importante e non banale capacità di farci ascoltare dalla Pa, giungendo alla co-progettazione con loro. Stessa cosa facciamo con le grandi corporate. E i risultati sono straordinari.

Basti vedere che cosa abbiamo fatto all’aeroporto di Torino: un prodotto che si distacca da tutti gli altri. Delle biciclette che ricaricano il cellulare con l’energia umana. Come meglio impiegare il tempo mentre si aspetta l’aereo se non tramite l’attività sportiva?“.

Sono tantissimi i progetti del team messo in piedi da Pradella Sistemi e l’età media è bassissima, perché vengono formati i ragazzi ancora iscritti agli Istituti Tecnici della zona.

Un ottimo esempio di impegno e dedizione per uno sviluppo sostenibile e un’economia circolare, per ricaricare i nostri dispositivi, ma anche la volontà di cambiare le cose.

L’articolo Soluzioni innovative e modulari per la Smart City è stato pubblicato su Magazine Green Planner.

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