Viva l'Italia dei diritti dei consumatori

23 novembre 2009

Capita a tutti, prima o poi, di doversi lamentare per i suoi diritti di consumatore che vengono ignorati bellamente senza addure scuse plausibili, senza che ce ne siano cause valide. Semplicemente per arroganza o per poca voglia di venire incontro alle esigenze di chi ti ha scelto.

Di cosa mi lamento? Mi sono iscritto a un corso di cucina. Fatto bene, interessante, qui a Milano, da una notissima casa editrice che pubblica una delle più famose riviste di cucina (avete indovinato di chi parlo?).

scuola di cucina

 

Poi succede che a causa di impegni improvvisi io chieda se una lezione, che mi interessa molto e che non potrò frequentare - mica domani, ma tra 10 giorni - si possa recuperare. Non chiedo rimborsi, solo di potermi aggregare a uno dei corsi già organizzati per assistere a una lezione su quell'argomento.

E la tua sintetica e molto simpatica risposta è la seguente

Gentile Sig. Galli,

mi spiace ma le lezioni perse non possono essere recuperate, purtroppo indipendentemente dalle cause.

Cordialmente

Cordialmente un cazzo!

Ma come? Io ti ho dato la mia fiducia, mi sono iscritto anche al tuo sito spontaneamente e ti ho pagato, subito, con soldi veri, mica con quelli del Monopoli.

E allora viva l'Italia delle aziende che possono prosperare perché nessuna associazione dei consumatori gli farà mail il mazzo per questi atteggiamenti.

Il prossimo corso so già dove non lo farò!

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