Dramma di Sarroch, in un film di gennaio le accuse e le preoccupazioni

27 maggio 2009

Alla Saras di Sarroch, in Sardegna, sono morte tre persone che probabilmente si sarebbero potute salvare se il filmato che denunciava la carenza nelle misure di sicurezza non fosse stato fatto sparire dalla stessa società che gestiva il sito industriale.

Massimiliano Mazzotta, un ricercatore fiorentino, aveva prodotto un filmato di 70 minuti che denunciava i rischi per la sicurezza degli operai all'interno dell'impianto.

Adesso la magistratura indaga... però tre persone sono morte!

La Saras di Sarroch, la raffineria dove martedì sono morti tre operai impegnati nella pulizia di una cisterna nell'impianto di desolforazione, è finita appena sei giorni fa sotto la lente della procura di Cagliari. A suscitare l'attenzione dei pm, si legge su La Nuova Sardegna, un documentario che racconta le attività della raffineria e le presunte conseguenze sulla salute degli operai e degli abitanti di Sarroch.

Il film-inchiesta, già nel gennaio 2009, denunciava i rischi per la sicurezza degli operai all'interno dello stabilimento e quelli legati all'inquinamento. Nel film di 70 minuti prodotto e diretto dal regista Massimiliano Mazzotta, un ricercatore fiorentino, Annibale Biggeri, sia pure con estrema prudenza, mette in relazione la percentuale dei decessi dovuti a malattie tumorali nella zona industriale attorno alla raffineria con l'attività degli stabilimenti.

La Saras, che ha sempre assicurato di rispettare al massimo le norme di sicurezza nello stabilimento, ha presentato ricorso per chiedere il sequestro del film al fine di verificare se danneggiasse l'immagine della raffineria. A fine mese è fissata l'udienza in tribunale a Cagliari, davanti al giudice civile, sul ricorso per il sequestro...

Qui l'articolo del Corriere.it: Oil», il film-inchiesta sulla raffineria

Qui sotto un estratto del filmato...

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