Come scegliere il font giusto per il tuo sito

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Il layout per il vostro sito è pronto, spazi, colonne, header e footer sono al posto giusto ed ecco che vi nasce il primo dubbio…

Quale font uso per dare enfasi ai miei contenuti?

Se il dubbio non vi è nato… male, molto male perché la tipografia è un aspetto determinante di un progetto web. Tanto determinante che le moderne teorie minimaliste fanno addirittura a meno della grafica basandosi esclusivamente sulla scelta tipografica.

Insomma, se non sapete se scegliere un Georgia piuttosto che un Comic Sans allora è il caso che vi facciate dare una mano da una grafica – non è un paradosso? – interattiva che vi guiderà alla scelta giusta per le vostre esigenze. Come? Semplice, fate clic qui.

Groupalia, social marketing fatto molto male!

Se vogliamo lo possiamo anche solo chiamare cattivo gusto, in realtà si tratta di un errore gravissimo dovuto a ignoranza, spregiudicatezza e impreparazione professionale!

Mi riferisco al messaggio inviato via Twitter da Groupalia che, sfruttando l’onda emotiva causata dal terremoto, ha lanciato in Rete un messaggio che invitava a scappare dal terremoto per andare a Santo Domingo spendendo poco.

Incompetenti e presuntuosi! Non si fa marketing così! Epic Fail… si direbbe su Twitter.

Mozilla ci vuole tutti Webmaker

Mozilla-Webmaker-logo_610x202Webmaker è una nuova iniziativa di Mozilla che mira a spostare le persone dall’uso del web alla realizzazione di Internet.

Cosa significa esattamente? Significa coinvolgere le persone attraverso una serie di incontri per incentivare la loro creatività a creare applicazioni web. La prima iniziativa della serie è il Summer Code Party.

Il tutto ovviamente attraverso gli strumenti di sviluppo che la stessa Mozilla ha creato (come per esempio Popcorn e Hackasaurus).

Per maggiori informazioni vi rimando all’articolo di Cnet “Mozilla pushes for stronger maker philosophy on Web“.

Googlepedia, un nuovo modo di cercare con Google?

google-wikipedia-onebox-4Google ha rilasciato Knowledge Graph, un nuovo sistema per la gestione delle query ricevute sul motore che rimpiazza le keyword con degli oggetti e introduce le basi della ricerca semantica.

In pratica, così dice Google stessa, è come sostituire un vocabolario con un’intera enciclopedia. Chiaramente la qualità dei risultati presentati dovrà per forza di cose migliorare.

Cosa succederà adesso? Per il momento, soltanto per gli utenti di lingua inglese (US), si vedrà apparire un box sulla destra nella pagina di ricerca che mostra informazioni aggiuntive rispetto alla ricerca effettuata poi sarà tutto il sistema a venire rivoluzionato.

Addio definitivo alle content farm? Schizzeranno alle stelle anche gli Adv contestualizzati…

Per capire meglio come funziona il Knowledge Graph guardatevi il video qui sotto.

I 10 font che i web designer adorano

web-fontUna delle cose che mi chiedo spesso, guardando i siti web che mi capita di visitare durante il mio lavoro quotidiano, è quali siano i font che i web designer preferiscono nel realizzare la grafica di un sito.

Sembra banale ma la scelta di un font invece di un altro conferisce al sito una personalità diversa, spesso ne cambia proprio al percezione.

Per questo motivo ho letto con molto interesse l’articolo di Hongkiat.comTop 10 fonts web designers love” e, soprattutto, ho guardato la splendida infografica allegata (che metto qui sotto in piccolo – purtroppo).

Insomma… qual è il font più amato? Rullo di tamburi… ebbene sono l’Helvetica, tra i font a pagamento e il Myriad Pro, tra quelli gratuiti.

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Come fanno le email a giungere a destinazione?

il percorso delle mailSapete come fanno le email a raggiungere il destinatario, passando attraverso il filtri anti-spam e i controlli anti-virus?

Il percorso sembrerebbe assai difficoltoso e irto di insidie ma, proprio per questo, la semplicità con cui Google, nel sito interattivo Story of Send, tratta l’argomento permette di farsene un’idea completa in modo chiaro e preciso.

Inoltre il video qui sotto facilita ulteriormente la comprensione…

Content Curation Guide for SEO – What, How, Why

Un articolo fantastico che spiega i segreti della content curation e fornisce indicazioni sugli strumenti più utili per farla bene.

Cos’è la content curation? Diciamo che è la nuova frontiera della realizzazione dei contenuti per il Web: più che scrivere da zero si preferisce raccogliere (non rubare ma collezionare link) informazioni da più fonti e da media diversi in modo da fornire al lettore un’esperienza cognitiva varia, assorbente e completa.

Non è una semplice raccolta di link: è un lavoro certosino e di qualità che arricchisce la conoscenza di chi stava cercando proprio quelle informazioni.

Appronfondite il tema su SEOmoz Daily leggendo l’articolo Content Curation Guide for SEO – What, How, Why.

I 5 errori SEO da non commettere

Google spiega il SEOSempre più spesso è Google stessa a scendere in campo per indirizzare gli sforzi in ambito SEO: dà indicazioni rilasciando la sua guida aggiornata, spiega quali son gli errori da non commettere, indica invece quali sono i comportamenti virtuosi da seguire.

Bene, ottimo: questo aiuta a sprecare energie e a concentrarsi sul core business di qualunque azienda voglia comunicare attraverso il web: produrre contenuti (non inteso come informazioni ma inteso in senso lato come informazioni sui prodotti, servizi ed eventi che fanno parte delle attività commerciali di quell’azienda) utili e di qualità.

Occorre produrre informazioni per gli utenti, non per i motori di ricerca!

Il sentiero è tracciato, non lasciate il sentiero, miei cari!

Quali sono allora gli errori da non commettere? Ve lo spiega direttamente Maile Ohye, Developer Programs Tech Lead di Google, nel video qui sotto.

Ma la speaker del video fa anche di più: vi indica 6 trucchetti che possono aiutare i vostri contenuti a piacere di più all’algoritmo di Google…

Per esempio… scopritelo da soli 🙂

Guida ai Rich Snippet: dare più risalto ai contenuti su Google

ristorante-milano I rich snippet sono elementi di arricchimento delle informazioni che vedete spesso comparire nei risultati di ricerca di Google: per esempio le stelline relative ai voti ricevuti da un hotel o un ristorante, oppure il numero delle recensioni.

Questi elementi permettono di dare maggiori informazioni all’utente ma anche di attrarne l’occhio.

Infatti la loro presenza distingue il risultato rispetto alle altre informazioni inserite nel listato dei risultati di Google.

In questa infografica, curata da SeoMoz, trovate una spiegazione grafica e molto semplice di cosa sono e come funzionano i rich snippet.

Qui di seguito trovate l’immagine (un po’ lunghetta per la verità…).

Leggi tutto “Guida ai Rich Snippet: dare più risalto ai contenuti su Google”