Ebbene sì, dico la mia sulla notizia di ieri riguardante la FIEG che porta in tribunale Google perché utilizza i feed RSS dei quotidiani per il suo servizio di News.
A mio parere questo dimostra ancora una volta quanto nel settore dei Media la conoscenza del web sia limitata e quanto tormento ci sia nel tentativo di passare a un business totalmente online vista la lenta ma inesorabile discesa della raccolta pubblicitaria cartacea.
Innanzitutto i feed RSS sono pubblici e se un quotidiano non li vuole esporre lo può tranquillamente fare.
Secondo, Google News porta soltanto traffico qualificato ai quotidiani e non arreca danni.
Terzo, nessuno ormai può pensare di attuare una politica dell'informazione che controlli rigidamente il percorso di un lettore. Almeno non su Internet. Si possono obbligare i lettori di un quotidiano o i telespettatori di un TG a fruire il pacchetto di notizie nel modo che vuole l'editore ma non si può fare la stessa cosa con Internet (io se voglio mi metto il feed rss nel mio aggregatore filtrando le news che preferisco in barba alla homepage che mi propina il quotidiano).
Scritto questo ha perfettamente ragione Massimo.
gli editori italiani, per bocca della FIEG, denunciano Google perchè non vogliono comparire in Google News ma vogliono esserci nei risultati del motore di ricerca. La cosa, peraltro, è possibile. Non c'è bisogno di nessun avvocato, basta chiederlo.
Ma la cosa più grave, secondo me, è che, di fatto, la FIEG sta più o meno dicendo che i giornali non vogliono che arrivi ai loro siti traffico qualificato di persone che cercano notizie, ma solo traffico di persone che arrivano lì più o meno alla cazzo, oltre che a sbafo…
Quello che scrive in Traffico alla cazzo è tutto vero!
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Categorie: News
Tag: news, fieg, google, web
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